Un murales contro il femminicidio

23/nov/2020 20:54:41 MR Contatta l'autore

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Nel Comune di Codigoro la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu per il 25 novembre, quest’anno viene celebrata con un murales di 200 metri quadrati, un omaggio poetico a una ragazza speciale: Ishrak Amine,  studentessa marocchina di 21 anni residente a Mesola uccisa dal padre, poi suicidatosi, nel 2015. 
Il murales è stato realizzato dall’artista C0110 all’interno del festival itinerante DeltArte - il delta della Creatività, ideato e curato da Melania Ruggini, grazie al contributo del Comune di Codigoro e in collaborazione con l’associazione Art Flood di Rovigo e UDI Codigoro.
‘‘Niente ferma il tuo orizzonte’’ è il titolo di quest’opera di street art che campeggia sulla facciata principale della palestra delle scuole medie, in via della Resistenza. 
“Con questo murales, ricordando Ishrak e tutte le donne violate nei loro diritti e nei loro sogni da padri, mariti, fidanzati, fratelli, lanciamo un monito affinché mai più nessun sogno, progetto, speranza, desiderio, aspirazione di una donna vengano soffocati dalla furia assassina di un uomo”. Con queste parole il sindaco di Codigoro Alice Sabina Zanardi spiega le motivazioni che l’hanno spinta a commissionare quest’opera di arte. Il progetto nasce in collaborazione con l’associazione culturale Art Flood con sede a Rovigo, che si occupa di rigenerazione urbana legata all’arte contemporanea. 
“E’ stato un vero onore rendere omaggio con il nostro linguaggio, la street art, a questa splendida ragazza- commenta la curatrice del progetto Melania Ruggini- la cui giovane e brillante vita è stata brutalmente spezzata dall’odio e dai pregiudizi. Questo murales rispecchia l’opera di sensibilizzazione che da 8 anni facciamo, attraverso creatività, nelle scuole, centri giovanili, e nei vari comuni con i quali collaboriamo. A Codigoro è il secondo murales consecutivo che realizziamo; l’anno scorso abbiamo trattato la tematica dei cambiamenti climatici nell’asilo Pollicino qui a fianco. Per noi la street art è lo strumento migliore, il più diretto e democratico, per lanciare messaggi e contenuti importanti, legati all’attualità, che invitano tutti alla riflessione". 
Da parte sua l’artista C0110 spiega: ”Da sempre sono legato alle tematiche sociali e in particolare mi piace parlare dei più deboli, degli ultimi, della parte fragile della società, come le donne. Qualche giorno prima di realizzare l’opera ho avuto modo di parlare con la madre di Ishrak per cercare di esprimere nel miglior modo possibile la terribile vicenda che ha vissuto e mi ha spiegato come la figlia amasse moltissimo studiare, per cui ho tradotto questa sua passione per la conoscenza con l’esplorazione dello spazio, nella quale ancora troppe poche donne sono protagoniste”.
Un murales in cui gli occhi sorridenti della giovane donna catturano fin da subito l’attenzione per la loro espressività, la profondità e la luce che emanano, così come il sorriso spalancato sul mondo, spento dalla furia omicida del padre della ragazza che, con esso, ha spezzato anche i suoi sogni e le aspirazioni. I folti capelli neri sono una coltre di stelle in cui tante astronaute sono impegnate a solcare lo spazio, chi a bordo di uno skateboards, chi di un razzo, chi abbraccia una mezzaluna gialla, chi trasporta un cuore, mentre un cartello con la scritta ‘‘tutto l’amore del mondo’’ sta a significare l’importanza del rispetto e dell’amore verso le donne. 
Il murales sarà inaugurato mercoledì 25 novembre alle 12.15 presso la palestra delle scuole medie, dopo una mattinata dedicata a divulgare nelle varie classi il rispetto per le donne e la lotta al femminicidio.

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