Come scegliere l’affettatrice domestica: caratteristiche da tenere a mente

17/set/2020 16:50:39 switchup Contatta l'autore

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L’affettatrice è uno strumento utilissimo per tagliare in fette sottili non solo salumi e formaggi, ma anche pane, verdura e frutta. Il tutto senza sforzo, in pochissimo tempo e in modo decisamente più preciso di quanto si potrebbe fare con un coltello.

Molti pensano che l’affettatrice sia adatta solo a salumerie, negozi di alimentari e ristoranti, ma non è assolutamente vero: in commercio si trovano modelli di affettatrici di design poco ingombranti e facili da utilizzare.

Come scegliere l’affettatrice che risponde meglio alle proprie esigenze? In effetti, esistono molte tipologie di affettatrice: elettriche, manuali, verticali, a gravità… Inoltre, i modelli differiscono per la potenza del motore, per il tipo di lama e per la struttura complessiva dello strumento.

 

Il primo elemento da valutare è la tipologia di affettatrice. In base al funzionamento, se ne distinguono due tipi:

  • affettatrici elettriche, dotate di un motore alimentato da energia elettrica. Hanno un cavo e una spina da attaccare alla presa della corrente. Quelle per uso domestico sono in genere di piccole o medie dimensioni, facili da spostare nonostante il filo, e facili da utilizzare anche se non si è esperti. Ovviamente, la potenza e il consumo dipendono dal wattaggio del motore. Siccome la lama si muove in automatico, una volta avviato l'apparecchio, è importante verificare che sia presente un sistema di sicurezza che ne blocchi il funzionamento in caso di incidenti
  • affettatrici manuali, dotate di una ruota con manopola (detta volano), che va fatta girare manualmente, data l'assenza di motore. Il loro principale vantaggio è che non consumano energia elettrica e possono essere posizionate in qualsiasi punto della cucina, non avendo il filo. Tuttavia, sono più pesanti e difficili da utilizzare rispetto a quelle elettriche, perché richiedono un certo sforzo nel girare il volano. Per questo sono poco diffuse in ambito domestico.

 

Oltre che in base al funzionamento, le affettatrici si classificano anche in base all'inclinazione della lama. Le tipologie sono due:

  • affettatrici verticali, con lama posizionata verticalmente, perpendicolare al piatto d'appoggio. Per raccogliere le fette, senza ferirsi le dita con la lama, è necessario utilizzare un'apposita pinza, come fanno i salumieri. Le affettatrici di questo tipo sono poco sicure per chi non è esperto, quindi sono sconsigliate per uso domestico;
  • affettatrici a gravità, in cui la lama è leggermente inclinata e quindi non perpendicolare al piatto. Grazie a questa angolazione, la forza di gravità fa ricadere automaticamente le fette sul vassoio. Le affettatrici di questo tipo sono più sicure rispetto a quelle manuali, perché non bisogna avvicinare le mani alla lama.

 

 

Motore e lama

Nel caso delle affettatrici elettriche, bisogna valutare la potenza del motore, da cui dipendono i consumi, ma anche il tipo di alimenti che è possibile affettare e per quando tempo si può tenere in funzione l'apparecchio.

Maggiore è la potenza del motore, maggiore è la forza con cui gira la lama, che è quindi in grado di tagliare vari tipi di alimenti, dai salumi al pane duro. Inoltre, un'affettatrice con motore potente è più facile da utilizzare, perché affetta con poco sforzo e velocemente, e può essere utilizzata a lungo, fino a 20 minuti consecutivi, senza surriscaldarsi.

Ovviamente, per essere efficace un'affettatrice non deve avere solo un motore potente, ma anche una lama affilata. Gli elementi da prendere in considerazione per valutare la qualità della lama sono:

·         il diametro: di solito, le affettatrici domestiche hanno una lama che va dai 17 ai 30 mm

·         il profilo, che può essere liscio o ondulato: quelle con profilo liscio servono ad affettare salumi e formaggi, quelle con profilo ondulato sono ideali per il taglio di pane e verdure

·         lo spessore del taglio: dipende dalla distanza tra la lama circolare e la vela, cioè la parte su cui scivola il prodotto. Nella maggior parte delle affettatrici da casa, lo spessore del taglio è tra i 15 e i 20 mm.

Struttura complessiva dello strumento e sicurezza

Nel valutare la struttura complessiva dello strumento, bisogna tenere in considerazione l’ingombro complessivo, ovvero la grandezza dell’apparecchio, ma anche il piatto scorrevole su cui si appoggiano gli alimenti da affettare. Inoltre, gli accessori aggiuntivi dell’affettatrice sono un elemento da considerare in fase d’acquisto, poiché il loro utilizzo migliora le prestazioni della macchina.

Anche la sicurezza è molto importante, soprattutto se non si è pratici con l'uso dell'affettatrice. Innanzitutto, verificate che sulla confezione del prodotto sia presente il marchio CE, che ne assicura la conformità agli standard di sicurezza imposti dall'Unione Europea.

 

Il prezzo: non sempre il risparmio è un affare

Ovviamente non si può valutare il prezzo di un’affettatrice in senso assoluto, perché dipende da troppe variabili. Un consiglio che possiamo darvi, però, è quello di valutare la possibilità di acquistare un’affettatrice tenendo conto della sua qualità, quindi tenendo in considerazione tutte le caratteristiche descritte finora.

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