Progettazione di edifici passivi: la nuova frontiera del comfort abitativo

04/nov/2020 17:33:37 switchup Contatta l'autore

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Gli edifici passivi (Passive House) sono costruzioni che assicurano il benessere termico senza produrre energia sfruttando i combustibili fossili, o comunque utilizzandoli in maniera veramente molto trascurabile.

Gli edifici passivi sono chiamati in questo modo perché la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore interno generato dagli elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.

 

Ma allora, come funziona una casa passiva?

Un edificio passivo ricava l’energia necessaria a pareggiare il bilancio termico con sistemi non convenzionali, quali possono essere i pannelli solari o una pompa di calore per riscaldare l’aria dell’impianto di ventilazione controllata a recupero energetico.

Un impianto di riscaldamento convenzionale può essere addirittura eliminato se il fabbisogno energetico dell’edificio è molto basso, convenzionalmente inferiore a 15 kWh al m² anno. Queste prestazioni si ottengono con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, stando ben attenti all’isolamento termico e alle murature perimetrali, così come al tetto e alle superfici vetrate.

La collocazione geografica è un altro fattore di grande importanza nella progettazione di edifici certificati passivi, perché a seconda della loro posizione cambiano le “specifiche tecniche” del fabbricato. L’impostazione di base, però, non cambia: lo standard per una casa passiva costruita in Europa in termini di consumo totale di energia è inferiore a di 40 kWh per metro quadro all'anno, compreso il riscaldamento, l'acqua calda e i normali consumi elettrici dell'illuminazione e degli elettrodomestici.

 

Caratteristiche di costruzione

Lo standard di casa passiva non ha specifiche richieste formali o materiche; si raggiunge solo attraverso il soddisfacimento dei suoi requisiti prestazionali. Tutte le possibilità sono ammesse. Ogni proprietario può trovare la sua particolare soluzione per la difesa del clima e per la sostenibilità, ma sempre ottenendo altissimo comfort e senza rinunce.

Di base, un edificio passivo si costruisce seguendo alcuni standard:

·         Per garantire un buon isolamento termico, tutti i componenti della struttura esterna della casa sono isolati fino a raggiungere valori di max. U 0,15 W/(m2K). La forma compatta di questi edifici favorisce l’isolamento.

·         Orientamento verso sud e ombreggiatura, perché l’utilizzo passivo dell'energia solare è un fattore determinante nelle case passive.

·         Vetri e infissi ad alta efficienza energetica: le finestre (sia per quello che riguarda la struttura che la vetratura) devono avere un valore di U non superiore a 0,80 W/(m2K), con un coefficiente di guadagno solare intorno al 50%.

·         Impermeabilità all'aria della struttura esterna: le perdite di aria attraverso fessure e giunti devono essere meno di 0,6 volte il volume totale della casa per ogni ora.

·         Preriscaldamento passivo dell'aria fresca: l’aria fresca può essere introdotta nella casa attraverso condotti sotterranei che effettuano uno scambio di calore con il suolo.

·         Recupero di calore dall’aria in uscita attraverso uno scambiatore di calore aria-aria: buona parte del calore contenuto nell’aria calda espulsa dalla casa viene trasferito all’aria fresca in ingresso, con un recupero di circa l'80% del calore.

·         Produzione di acqua calda attraverso energia rinnovabile, quindi pannelli solari o pompe di calore.

·         Elettrodomestici a basso consumo, indispensabili in una casa passiva.

 

 

Ok, ma chissà quanto costa un edificio passivo!

Una casa passiva progettata attentamente costa il 3 o 5% in più rispetto ad una costruita in edilizia tradizionale. La valutazione costi/benefici, invece è totalmente a favore di questo tipo di costruzioni, sia dal punto di vista dei costi manutentivi e d’esercizio che per il grado di sostenibilità ambientale.

Il valore economico delle costruzioni, che nel caso di una passive house è intrinseco della costruzione, si rafforza ogni giorno di più sul mercato immobiliare. L’investimento nel comfort e nell’efficienza energetica ha come risultato quello di aumentare il plusvalore del settore edile e di creare nuovi e qualificati posti di lavoro per il mercato nazionale.

 

Un comfort abitativo stellare

Siamo la Indoor Generation: la generazione che ha scelto di vivere al chiuso. Per questo è importante ripensare completamente al nostro modo di abitare: negli edifici passivi il benessere abitativo, la tecnologia e il rispetto dell'ambiente si intrecciano indissolubilmente per dare vita a concetti abitativi funzionali e all'avanguardia.

Il fatto poi, che un edificio del genere abbia bisogno di pochissima energia per riscaldarsi, assicura un risparmio in bolletta notevole e una qualità della vita decisamente migliore: avere più denaro da spendere per altre piccole soddisfazioni personali è sicuramente un modo per essere felici!

 

 

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