Flavio Cattaneo al Senato conferma il Piano di Sviluppo da 6 miliardi di euro di Terna

23/lug/2009 10:07:37 Ufficio Stampa Extera Contatta l'autore

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"Abbiamo le risorse per realizzare un grande progetto di ammodernamento del Paese e lo faremo senza ricorrere a fondi dello Stato, a cui chiediamo solo tempi certi e rapidi per le autorizzazioni": Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, punta sullo sviluppo della rete elettrica contro la crisi e per la competitività del sistema Italia.

"Per il sistema delle imprese la costruzione delle infrastrutture elettriche è una opportunità. Occorre che i grandi progetti di sviluppo della rete, che abbiamo pianificato, siano approvati al più presto" ha sottolineato Cattaneo che, con il Presidente Luigi Roth ha presentato oggi i dati sullo stato della rete elettrica nazionale e le sue prospettive di sviluppo alla 10a Commissione Industria del Senato, nell'ambito dell’indagine conoscitiva sull'energia elettrica, il gas e la competitività delle imprese.

Terna, che gestisce oltre 58.000 km di elettrodotti e circa 400 stazioni elettriche, ha illustrato il manager alla Commissione, ha un piano di sviluppo decennale (2009-2018) da 6 miliardi di euro, che comporterà una riduzione degli oneri di sistema a vantaggio di famiglie e imprese italiane, pari almeno a 1 miliardo di euro l'anno. L'azienda, negli ultimi 4 anni, ha incrementato del 300% gli investimenti in nuove infrastrutture, passando dai 278 milioni di euro del 2004 ai 776 del 2008 e realizzando 600 km di linee, di cui 9 nuovi elettrodotti ad alta tensione e 11 nuove stazioni elettriche. Per rendere più efficiente e competitivo il sistema Italia, Terna ha in corso lavori per 1,5 miliardi di euro, e sono 2 i miliardi di euro pronti ad essere "cantierati" appena ricevute le autorizzazioni necessarie.

In molti casi si tratta di progetti in attesa di "sblocchi" autorizzativi da anni, alcuni dal 2006. È un programma di investimenti massiccio che comporterà ingenti benefici anche dal punto di vista ambientale: innanzitutto la riduzione prevista di 5 milioni di tonnellate/anno di CO2 . E poi la realizzazione del piano "10 progetti per lo sviluppo sostenibile" che prevede lo smantellamento di 1.200 km di vecchie linee a fronte della realizzazione di 450 km di nuovi elettrodotti.

Terna ha le risorse tecniche ed economiche per realizzare i suoi piani industriali. La burocrazia, rallentando il rilascio delle autorizzazioni, ha però bloccato i benefici derivanti dagli investimenti sulla rete. Ma qualcosa si sta muovendo: con la legge energia sono stati fatti i primi passi per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi.

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