POTENZIAMENTO NATURALE ATLETI NELL’AMBITO DELL’ATLETICA LEGGERA

23/giu/2019 11:13:09 ATTO ALEX Contatta l'autore

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BREVETTO PER SISTEMA POTENZIAMENTO NATURALE ATLETI NELL’AMBITO DELL’ATLETICA LEGGERA

tempo: 9.50 nei 100 metri piani

CON ACCORGIMENTI MECCANICI FISICI

 

1 CAPITOLO - ALLUNGAMENTO TENDINEO

2 CAPITOLO - MASSAGGI FISIOTERAPICI

3 CAPITOLO- STIMOLO ALLA VELOCITA’

4 CAPITOLO- ASSETTO BRACCIA NELLA CORSA

5 CAPITOLO- POTENZIAMENTO CON INDUMENTI DI MAGLIA D’ACCIAIO.

6 CAPITOLO- FALCATA ESPANSA A DISCAPITO DELLA FREQUENZA

7 CAPITOLO- IMPORTANZA POLPACCI NELLA FALCATA

8 CAPITOLO- RICORDO DELLE AZIONI RALLENTATE

9 CAPITOLO- TECNICA INNOVATIVA SALTO IN ALTO

10 CAPITOLO- RELAZIONE CON TEORIA QUANTICA

- Considerazioni finali del sistema

 

 

POTENZIAMENTO NATURALE: Si intendeono tecniche che vanno ad intervenire direttamente sulle qualità dell’atlleta dell’essere umano in genere, e non sono tecniche invasive chimiche abborrate.

La differenza tra un normale atleta e un atleta di alta professionalità è palese. Perciò queste tecniche vengono portate alla massima espressività.

Non esistono scorciatoie, bensi un raffinamento di quel che esiste già.

ALLUNGAMENTO TENDINEO: si tratta di normale allungamento tendineo degli arti inferiori tramite classico stretching, considerando che lo stesso viene svolto nell’arto di tempo più esteso e con esagerazione massima dell’apertura a forbice degli stessi, come da figura:

 

 

 

L’apertura tendinea deve esser protratta nel tempo e deve coinvolgere tutte le parti del corpo che agiscono alla corsa professionale. Allungamento massimo dei polpacci, del tendine retro ginocchio, dei glutei e contemporaneamente dei tendini fronte anca. La forbice di apertura arti ipotetica deve arrivare al limite delle capacità del soggetto.

Il risultato sarà un’elasticità che si contrappone alla rigidità dovuta alla pesistica che contrae di fatto la muscolatura.

 

MASSAGGI FISIOTERAPICI CON L’AIUTO DEL PROFESSIONISTA

La pratica fisiatrica è andata in voga ai tempi di Usain Bolt, che usuf ruiva dell’allungamento tendineo prima di una finale importante. Soluzione prettamente fisica che attenua la tensione stressante di una finale.

Quando interviene un supporto da parte di un professionista, l’allungamento voluto avviene in completa decontrazione.

 

 

 

 

STIMOLO ALLA VELOCITA’ : dopo aver allungato a dovere I tendini interessati, possiamo passare allo stimolo alla velocità, che consiste materialmente nel traino del soggetto da un ciclomotore, attraverso un filo di lana sensibile alla decellerazione; La velocità massima raggiungibile da un essere umano è di 43,900 km/h e quella di un ciclomotore 50 cc di 49 Km/h; il margine rimasto è preso in considerazione per allungamento del passo della corsa;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSETTO BRACCIA NELLA CORSA

 

Come da grandi professionisti, quali Michael Jonson, insegna che le braccia devono esser ritenute il più vicino alle spalle possibili per queste motivazioni: prima motivazione, sarebbe la decontrazione riflessa del busto nell’assetto di corsa. Seconda, l’intervento d’obbligo degli arti inferiori dato il minor lavoro e bilanciamento degli arti superiori. Terza, interviene spesso nel mezzofondo, la non-torsione del busto per l’esagerato uso delle braccia, favorisce la completa respirazione e il regolare lavoro dei polmoni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POTENZIAMENTO CON INDUMENTI DI MAGLIA D’ACCIAIO.

 

Già adottato da altri professionisti della corsa, l’indumento suppleativo complementare di maglia d’acciaio ( o altro metallo pesante) consente alla muscolatura di adattarsi a carichi di lavori in maniera costante e pertanto di avere, come parametro normale, una maggire gravità da sopportare.

Il rovescio della medaglia è l’eccessivo carico di peso che grava sulla spina dorsale, pertanto è doveroso alternare il lavoro con pause frequenti e a muscolatura calda, oppure adottare la soluzione di usare solamente dei pantaloni a maglia d’acciaio, per intervenire senza gravare sulle vertebre ( quest’ultimo non consente di correre agevolmente).

Il metodo agevola la parte tendinea e quella ossea di rinforzarsi. Potrebbe avere risvolti non voluti quali infiammazioni e problrmi alle articolazioni, pertanto è doveroso monitorare costantemente la salute dell’atleta.

E possibile indossare l’abbigliamento anche di giorno in passivo, ma soltanto con peso alleggerito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FALCATA ESPANSA A DISCAPITO DELLA FREQUENZA

 

In maggioranza nella corsa veloce si crede che la frequenza faccia la differenza. Solo in alcuni casi. La corsa analizzata a microscopio è in realtà un salto allungato. Pertanto si considera ogni passo di corsa un’estensione in lungo ma anche in alto.

Se proiettiamo le falcate in eccesso, si risparmiano estensioni in alto e perdita di tempo nel fare passi in più.

Coseguenza di questo, la falcata dovrà essere estesa esageratamente, per convogliare la forza in avanti e non in alto, svolgento alla fine meno passi. Caso già riscontrato in Usain Bolt. Tison Gay contava di fatto 46 passi e non di più, nei 100m.

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPORTANZA POLPACCI E DITA NELLA FALCATA

 

Questo elemento svolge una parte importantissima e complementare del sistema.

A terminare l’azione della falcata necessita un fattore importante: quello del potenziamento all’ennesima potenza del polpaccio. Nel moviola di un’azione di corsa tra un professionista e un dilettante, la differenza sta anche nell’avere un’elasticita superiore nella spinta dei polpacci e dita. Ecco perchè i lunghisti sono bravi alche nella corsa veloce.

Quando si arriva agli estremi di in potenziamento muscolare tramite pesistica, la sensibilità nella corsa arriva a livello alto, ma naturale e bilanciato.

 

 

 

 

 

 

 

RICORDO DELLE AZIONI RALLENTATE

 

Anche il cervelletto vuove la sua parte. Sapendo che il cervelletto controlla le nostre azioni, possiamo arrivare a livelli altissimi di intelligenza motoria, considerando non marginalmente questo organo.

Il rallentamento delle azioni svolte nella corsa o nel salto, fatte co la mimica a tempo dilatato, consente al cervelletto di memorizzare impostazioni di assetto molto bene e corrette. Un passo di corsa che dura millesimi, dovrebbe esser dilatata almento per 3 minuti in modo che la nostra mente acquisisca correttamente l’impronta.

Questo vale sia nella corsa che nei salti e sopratutto nei lanci.

 

TECNICA INNOVATIVA SALTO IN ALTO

 

Nota dolente: il salto in alto è alla deriva e sta diventando obsoleto e stagnante. 245- 250 è il limite. Eppure nella ginnastica e nel pallacanestro il salto in estensione in alto supera di gran lunga l’atletica leggera.

Soluzione: traiettoria rettilinea e velocità molto alte.

Jonathan Edward lo ha confermato nel salto triplo. La dinamica nei tre salti non deve esser passiva, ma esplosiva.

Allo stesso modo il salto in alto non è dinamico nella rincorsa e probabilmente non è dinamica la progressione di salita d’asticella. Un lunghista fa 6 salti. Un altista ne fa 30. troppi…. E con tempi troppo dilatati.

L’asticella nel 2018 dovrebbe essere con fotocellule, non con un pezzo di alluminio. Una volta ad esempio non esistevano nemmeno I materassi. Non esisteva nemmeno il fosbury.

E’ ora di cambiare.

Odio ammettere che il salto in lungo senza tavoletta sarebbe spettacolare: ogni stacco rilevato in pedana elettronicamente, consentendo all’atleta di esprimersi a piena potenza. E con risultati straordinari. Quanti salti nulli oltre I 9 metri? …..Sperimentiamolo.

 

RELAZIONE CON TEORIA QUANTICA

 

Futuristico ma applicabilissimo è la relazione con la teoria dei quanti. Oltre ad averla inventata, mi riservo di esplicare in altro abito, perchè è una materia che dovrà essere attuata con modalità diverse dal pensiero comune.

Originale ed unico comunque il metodo di applicazione nelle gare di alto livello.

 

 

Considerazioni finali del sistema

 

Si ritiene che il sistema ideato da me sia di fatto un sistema, cioè un metodo che funziona applicando ogni aspetto descritto e pertanto non è un invenzione il singolo capitolo, ma un unico pacchetto formato da tutti I 10 capitoli. l’invenzione sta nel concepire il metodo come un insieme di tutti I capitoli.

 

 

 

 

 

 

 

Progetto sotto registrazione Copyright ® - pubblicato il 23.10.2018

 

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