Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Agenzia Giornalistica Epoché Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Agenzia Giornalistica Epoché Mon, 01 Mar 2021 14:29:24 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://prwww.comunicati.net/utenti/11066/1 "Legislazione antimafia" un ciclo di incontri al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia curato da Giuseppe Pignatone Mon, 21 Sep 2020 13:00:36 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/662011.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/662011.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA. Il Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via San Martino 17/B) organizza a partire dal prossimo 7 ottobre un ciclo di conferenze sulla "Legislazione antimafia", in particolare rivolte a studenti di giurisprudenza ed economia.  Un calendario di appuntamenti ideati e curati, appositamente per il Collegio, da Giuseppe Pignatone, già Procuratore della Repubblica di Palermo, Reggio Calabria e Roma e oggi Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano.

L'iniziativa era già stata programmata per la scorsa primavera. Di fronte all'impossibilità di svolgerla a causa dell’emergenza sanitaria, il Collegio, d'accordo con il presidente Pignatone, ha riprogrammato tutti gli eventi in modalità mista, secondo le indicazioni del M.U.R. e del Rettore dell'Università di Pavia. La nuova modalità è stata occasione per allungare lo sguardo, ampliando la platea degli studenti a tutta la rete nazionale della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito, grazie alla collaborazione con l'Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione della Regione Lazio, che ha messo a disposizione dell’iniziativa una sede prestigiosa.  Presenza dei relatori con gli studenti, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, e collegamento tra due sedi sono il format innovativo, che trasforma il limite in opportunità.

Gli incontri si terranno infatti in collegamento telematico tra Pavia, nella Sala Magenes del Collegio Universitario S. Caterina, e Roma, presso l'Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47. Il terzo appuntamento, grazie alla collaborazione con il Camplus College, vedrà invece la sala pavese collegata con Palermo.  Se nelle due sale di volta in volta interessate coi relatori ci saranno studenti selezionati, tutti gli interessati potranno collegarsi on-line tramite piattaforma  Zoom, attraverso un link che sarà indicato nella homepage del Collegio nel giorno dell’evento.

In particolare, gli studenti dell'Università di Pavia e il pubblico accreditato (necessariamente a numero chiuso) potranno accedere alla Sala Magenes del Collegio S. Caterina dove sarà presente il docente dell'Ateneo pavese, mentre i relatori esterni saranno in collegamento da Roma, con la Rettrice del Collegio Giovanna Torre, la cui presenza in trasferta vuole testimoniare che la formazione accademica e collegiale non abdica dal ruolo di centralità della relazione umana tra docenti e studenti, attribuendo alla rete la funzione di mero strumento, seppur preziosissimo, per riprodurre e connettere tra loro luoghi di reale incontro e scambio di conoscenze.

Il calendario si articola in cinque incontri pomeridiani con interventi di magistrati, avvocati, professori universitari e militari.

Si cercherà di analizzare alcuni degli aspetti più importanti nell'ambito dell'attuale impianto legislativo che regola le indagini e gli aspetti processuali legati al contrasto della criminalità organizzata. L'approccio teorico sarà anche arricchito da casi studio derivati dall'esperienza sul campo dei relatori.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 7 ottobre 2020 alle ore 18.30.
Il titolo sarà "L'art. 416 bis del codice penale: partecipazione associativa e metodo mafioso".
Interverrà Giuseppe Pignatone con Michele Prestipino, procuratore della Repubblica di Roma, e l’avvocato Cesare Placanica, presidente della Camera Penale di Roma e difensore nel grado di legittimità di Massimo Carminati.
Il confronto vedrà quindi di fronte, per una discussione di natura puramente tecnico-giuridica accusa e difesa del processo "Mondo di mezzo", ribattezzato dai media "Mafia capitale".


Ecco il calendario completo del ciclo.
"Legislazione antimafia"


Mercoledì 7 ottobre 2020, ore 18.30
"L'art. 416 bis c.p.: partecipazione associativa e metodo mafioso"
Giuseppe PIGNATONE (Presidente del Tribunale della Città del Vaticano), Cesare PLACANICA (Avvocato, Presidente della Camera Penale di Roma), Michele PRESTIPINO (Procuratore della Repubblica)

Mercoledì 21 ottobre 2020, ore 18.30
"Riciclaggio e profili internazionalistici: analisi di un caso concreto"
Silvia FIGINI (Università degli Studi di Pavia), Gabriele GALLOZZI (Capitano della Guardia di Finanza - S.C.I.C.O.), Barbara SARGENTI (Sostituto procuratore D.N.A.)

Mercoledì 4 novembre 2020, ore 18.30 (in collaborazione con Camplus College Palermo)
"Dalla confisca alle misure "terapeutiche": il contrasto alle infiltrazioni mafiose nell'economia"
Enzo BIVONA (Università degli Studi di Palermo), Costantino VISCONTI (Università degli Studi di Palermo), Andrea ZATTI (Università degli Studi di Pavia)

Mercoledì 18 novembre 2020, ore 18.30
"Il 'doppio binario' processuale"
Carlo BONZANO (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"), Federico PERRONE CAPANO (Sostituto procuratore della D.D.A. di Bari), Paolo RENON (Università degli Studi di Pavia)

Mercoledì 2 dicembre 2020, ore 18.30
"Esecuzione penale e criminalità mafiosa: il regime dell'art. 41 bis ord. penit."
Calogero PISCITELLO (Sostituto procuratore della Repubblica di Marsala), Riccardo POLIDORO (Avvocato, Osservatorio sulle carceri dell'U.C.P.I.), Cristina CAMPIGLIO (Università degli Studi di Pavia)

Il ciclo, organizzato in collaborazione l'Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione della Regione Lazio, gode del patrocinio dell' Università di Pavia, della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia e della Conferenza dei Collegi di Merito. Aderisce all’iniziativa l'Osservatorio Antimafie di Pavia.

www.collegiosantacaterina.it

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Pubblicato il saggio “Come i social hanno ucciso la comunicazione” Thu, 23 Jul 2020 14:47:39 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/652167.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/652167.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché Aziende, enti privati, istituzioni e singoli individui: tutti si concentrano sul comunicare, ma quanti di noi si sono chiesti davvero cosa vogliamo dire? “Stare sui social” non solo non basta, ma può persino snaturarci in nome di qualche like in più. Tra algoritmi, SEO, sentiment e brand identity, abbiamo pensato a definire la nostra identità, i nostri valori, chi siamo e cosa abbiamo da dire? Oppure sottostiamo a leggi e diktat di una comunicazione vuota, urlata e stereotipata? È su questi temi che riflette il libro Come i social hanno ucciso la comunicazione (GueriniNext, in libreria dal 16 luglio), firmato dai due esperti di comunicazione Guido Bosticco e Giovanni Battista Magnoli Bocchi.

Il libro, in nove agili capitoli, smonta pezzo per pezzo i meccanismi di una comunicazione intossicata e inefficace, tutta fossilizzata sull’esserci, sulla smania di creare messaggi penetranti, di distinguersi e di emergere nel mare magnum della comunicazione social. Pensiamo di dominare la corrente ma ne siamo spesso trascinati. Pur di avere voce nelle piazze virtuali, aziende, politica e privati sono disposti a sgomitare, eccedere e snaturarsi, adattandosi a gusti, meme e mode del momento. Video di pochi secondi, copy brevi, messaggi urlati: il linguaggio social è sempre più uniformato e indistinguibile. Questo produce un cortocircuito che, di fatto, ha paralizzato la comunicazione. A ciò va poi aggiunta la potenza degli algoritmi che modificano la struttura e lo scenario degli scambi comunicativi.

Ma qual è la soluzione? Il saggio di Bosticco e Magnoli Bocchi individua la malattia e propone la cura: passare dal paradigma della comunicazione al paradigma dell’espressione. Guardarsi dentro e capire noi stessi, qual è il nostro messaggio e, in ultimo, la nostra identità. Che si tratti di un individuo, un’azienda o un partito, non si avrà comunicazione efficace senza un’espressione definita. Invece di spendere tempo e risorse per sottostare a regole imposte da giganti con i piedi di argilla, lavoriamo su di noi, su chi siamo e cosa abbiamo da dire. La nuova era dell’espressione è più vicina di quanto crediamo. 

Ai due autori si affiancano altri quattro contributori (Elia Belli, Guido Mariani, Roberta Franceschetti, Arianna Girard) che indagano ambiti specifici del rapporto fra comunicazione e social: l’influenza degli algoritmi, i grandi fallimenti nella storia dei social, l’educazione e la relazione con gli adolescenti, la funzione delle imprese nel contesto comunicativo.

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Per studentesse e studenti iscritti all’Università di Pavia Pubblicati i bandi del Collegio S. Caterina e della Residenza Universitaria Biomedica Thu, 23 Jul 2020 11:20:31 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/652091.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/652091.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché  

PAVIA. La Fondazione del Collegio S. Caterina da Siena di Pavia ha pubblicato i nuovi bandi per l’anno accademico 2020/2021

 

Il Collegio Universitario S. Caterina, sorto nel 1973 per iniziativa della Diocesi di Pavia, in adempimento a un desiderio di papa Paolo VI aderisce all’Associazione dei Collegi Universitari di Merito accreditati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) quali istituzioni di alta formazione. Il Collegio è tra gli enti che figurano dalla costituzione come partecipazioni istituzionali della Scuola Superiore Universitaria di Pavia (IUSS) riconosciuta dal MIUR come Scuola Superiore a ordinamento speciale.

Mette a disposizione dieci posti da conferirsi a studentesse che si iscrivono o intendano iscriversi a qualsiasi Corso di Laurea presso l’Università di Pavia.

I posti disponibili sono così suddivisi:

a) almeno otto posti (di cui 2 riservati a studentesse dei corsi di laurea in: Medicina e Chirurgia; Odontoiatria e Protesi Dentaria) per studentesse che si iscrivono al primo anno di un Corso di Laurea di primo livello o di Laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano superato l’esame di maturità con una votazione non inferiore a 80/100;

b) almeno due posti per studentesse che si iscrivono al primo anno di un Corso di Laurea magistrale.

Il concorso è per titoli ed esami e prevede un colloquio di autopresentazione.

Il Collegio si trova in via San Martino, a pochi passi dall’Università, nella zona centrale che ospita molti collegi universitari. Le alunne hanno a disposizione camere singole (con bagno privato, telefono, accesso gratuito a internet e pulizia settimanale), mensa interna, biblioteca, cappella, sale di studio e di ritrovo, computer collegati alla rete del centro di calcolo dell’Università di Pavia, giardino, assistenza medica dedicata e a domicilio.

Sono previsti diversi posti gratuiti grazie a borse di studio, il Collegio assegna annualmente borse di studio per soggiorni all’estero.

La domanda di ammissione va presentata compilando online l’apposito modulo disponibile sul sito del Collegio www.collegiosantacaterina.it entro il 1° settembre 2020.

 

La Residenza Universitaria Biomedica della Fondazione Collegio Universitario S. Caterina da Siena è un Collegio di Merito riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca situato in Pavia, Via Giulotto 12 presso il Polo Cravino, sede delle aree didattiche scientifiche e mediche. Ospita studenti e studentesse iscritti a corsi universitari preferibilmente di area biomedica, perfezionandi, dottorandi, specializzandi, masteristi.

Per l’anno accademico 2020-2021 il bando di concorso prevede almeno undici posti da conferirsi a:

a) studentesse e studenti che intendono iscriversi a corsi di perfezionamento, di master, di dottorato e di specializzazione.

b) studentesse e studenti che intendono iscriversi al primo anno di un Corso di Laurea magistrale o al quarto anno di un Corso di Laurea magistrale a ciclo unico. È richiesto in questo caso il possesso del diploma di laurea conseguito con la votazione di almeno 95/110 oppure, nel caso di Laurea magistrale a ciclo unico, una votazione media di 27/30.

c) studenti che intendono iscriversi o sono già iscritti per l’anno accademico 2020-2021 a un Corso di Laurea dell’Università di Pavia.

Gli studenti che si iscrivono al primo anno di corso devono essere in possesso di diploma di maturità con votazione di almeno 80/100; per gli studenti degli anni successivi è richiesta una votazione media di 27/30. È data preferenza a studentesse e studenti di area biomedica, con residenza in un Comune distante non meno di 30 km dalla città di Pavia e con un reddito non superiore a  44.000 euro.

Nella Residenza gli alunni sono ospitati in camere singole con servizi individuali, aria condizionata, telefono, collegamento internet e pulizia settimanale. Per la preparazione e la consumazione dei pasti, ogni isola di sei camere è dotata di cucina attrezzata con piano di cottura, forno, frigorifero, lavastoviglie, televisione. Gli alunni sono coperti da assistenza medica dedicata e a domicilio. Il curriculum universitario viene integrato con specifiche iniziative didattiche e culturali interne, quali corsi interni, conferenze, seminari di studio, convegni, laboratori/workshop, dibattiti, lettorati di lingue straniere, mostre d’arte, visite culturali.

Sono previsti posti gratuiti e agevolazioni.  La Residenza assegna annualmente borse di studio per soggiorni all’estero.

La domanda di ammissione va presentata compilando online l’apposito modulo disponibile sul sito www.collegiosantacaterina.it entro il 1° settembre 2020. Le prove orali seguiranno a partire dal 3 settembre 2020.

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Pubblicato “L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura” Wed, 22 Jul 2020 12:12:47 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/651858.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/651858.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché La mafia ha perso le sue caratteristiche di nascondimento notturno tipico della civetta e ormai compare alla luce del sole, come ci ha insegnato “Il giorno della civetta”: da questa sua insonnia parte un itinerario tra le opere della letteratura che parlano di mafie, a cominciare dal libro di Leonardo Sciascia e fino ai casi dell’avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio, passando da un incipit fulminante di Italo Calvino: “C’era un paese che si reggeva sull’illecito”.

L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura(Edizioni Santa Caterina) a cura di Giovanna Torre, è un libro che nasce dagli incontri pubblici organizzati lo scorso autunno dal Collegio Universitario S. Caterina da Siena di Pavia, a corollario del corso in “Storia delle Mafie italiane” riconosciuto dall’Università di Pavia e tenuto dal professor Enzo Ciconte, già parlamentare e consulente della Commissione antimafia e uno dei massimi esperti di organizzazioni criminali.

Gli scrittori contemporanei che raccontano nei loro romanzi i diversi territori della nostra penisola, sono qui in dialogo con giornalisti, storici, professori e magistrati, per illuminare meglio quella civetta che vola ancora di giorno senza trovare riposo in un’attualità sempre investita di mafia e corruzione.

L’ex Procuratore di Roma, oggi Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Giuseppe Pignatone, con Alberto Vannucci dell’Università di Pisa e il giornalista Gianluca Di Feo, discute di un breve e profetico testo di Italo Calvino “L’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti” pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” nel 1980.

 Il Procuratore capo di Roma Michele Prestipino e il giornalista siciliano Gaetano Savatteri riflettono sui legami tra società e mafia come li aveva presentati Sciascia nel suo romanzo, pubblicato da Einaudi nel 1961.

Diego De Silva, autore nel 2001 di un romanzo divenuto film “Certi Bambini”, riflette con una nota firma della RAI, Fabrizio Feo, sui cambiamenti della narrazione della camorra e su certi stereotipi sulla Campania ai tempi delle serie televisive.

Danilo Chirico giornalista, scrittore e autore del fortunato romanzo “Chiaroscuro”, si confronta con Giuseppe Creazzo, procuratore capo della Repubblica di Firenze già nella DDA di Reggio Calabria, su come la ‘ndrangheta rappresenti nel mondo della letteratura ancora un ambito poco esplorato.

Spazio infine a Guido Guerrieri eroe del dramma processuale creato dallo scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio che si confronta con il giornalista d’inchiesta Giovanni Tizian. L’avvocato protagonista de “La misura del Tempo” è lo spunto per parlare di letteratura, ma anche di attualità e politica: “

Quando parla d’onestà – dice lo scrittore – Guerrieri si riferisce a un concetto ben più profondo, mentre quello gridato come slogan nelle piazze, come tutti gli slogan, svuota di significato una parola importante. L’onestà poi è una categoria prepolitica; parlare di politica invocando l’onestà è una stupidaggine perché dovrebbe essere un presupposto”.

I romanzi e la letteratura, anche quando si parla di criminalità organizzata, non sono un forma di evasione, ma, come scrive Enzo Ciconte nell’introduzione al volume: “un modo per dire che i mafiosi sono un fenomeno complesso per la cui comprensione è utile leggere altri libri, studiare più documenti perché quelli della magistratura non sono sufficienti a farci comprendere la complessità e la forza di penetrazione territoriale”.


L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura
a cura di Giovanna Torre, introduzione di Enzo Ciconte
Edizioni Santa Caterina, Pavia 2020,
pp. 144, euro 12. “Dialoghi sulle mafie” 9,
Serie giuridico-sociale, ISBN 978-88-96120-40-8

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Pubblicato “L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura” Wed, 22 Jul 2020 12:11:09 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/651857.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/651857.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché La mafia ha perso le sue caratteristiche di nascondimento notturno tipico della civetta e ormai compare alla luce del sole, come ci ha insegnato “Il giorno della civetta”: da questa sua insonnia parte un itinerario tra le opere della letteratura che parlano di mafie, a cominciare dal libro di Leonardo Sciascia e fino ai casi dell’avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio, passando da un incipit fulminante di Italo Calvino: “C’era un paese che si reggeva sull’illecito”.

L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura(Edizioni Santa Caterina) a cura di Giovanna Torre, è un libro che nasce dagli incontri pubblici organizzati lo scorso autunno dal Collegio Universitario S. Caterina da Siena di Pavia, a corollario del corso in “Storia delle Mafie italiane” riconosciuto dall’Università di Pavia e tenuto dal professor Enzo Ciconte, già parlamentare e consulente della Commissione antimafia e uno dei massimi esperti di organizzazioni criminali.

Gli scrittori contemporanei che raccontano nei loro romanzi i diversi territori della nostra penisola, sono qui in dialogo con giornalisti, storici, professori e magistrati, per illuminare meglio quella civetta che vola ancora di giorno senza trovare riposo in un’attualità sempre investita di mafia e corruzione.

L’ex Procuratore di Roma, oggi Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Giuseppe Pignatone, con Alberto Vannucci dell’Università di Pisa e il giornalista Gianluca Di Feo, discute di un breve e profetico testo di Italo Calvino “L’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti” pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” nel 1980.

 Il Procuratore capo di Roma Michele Prestipino e il giornalista siciliano Gaetano Savatteri riflettono sui legami tra società e mafia come li aveva presentati Sciascia nel suo romanzo, pubblicato da Einaudi nel 1961.

Diego De Silva, autore nel 2001 di un romanzo divenuto film “Certi Bambini”, riflette con una nota firma della RAI, Fabrizio Feo, sui cambiamenti della narrazione della camorra e su certi stereotipi sulla Campania ai tempi delle serie televisive.

Danilo Chirico giornalista, scrittore e autore del fortunato romanzo “Chiaroscuro”, si confronta con Giuseppe Creazzo, procuratore capo della Repubblica di Firenze già nella DDA di Reggio Calabria, su come la ‘ndrangheta rappresenti nel mondo della letteratura ancora un ambito poco esplorato.

Spazio infine a Guido Guerrieri eroe del dramma processuale creato dallo scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio che si confronta con il giornalista d’inchiesta Giovanni Tizian. L’avvocato protagonista de “La misura del Tempo” è lo spunto per parlare di letteratura, ma anche di attualità e politica: “

Quando parla d’onestà – dice lo scrittore – Guerrieri si riferisce a un concetto ben più profondo, mentre quello gridato come slogan nelle piazze, come tutti gli slogan, svuota di significato una parola importante. L’onestà poi è una categoria prepolitica; parlare di politica invocando l’onestà è una stupidaggine perché dovrebbe essere un presupposto”.

I romanzi e la letteratura, anche quando si parla di criminalità organizzata, non sono un forma di evasione, ma, come scrive Enzo Ciconte nell’introduzione al volume: “un modo per dire che i mafiosi sono un fenomeno complesso per la cui comprensione è utile leggere altri libri, studiare più documenti perché quelli della magistratura non sono sufficienti a farci comprendere la complessità e la forza di penetrazione territoriale”.


L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura
a cura di Giovanna Torre, introduzione di Enzo Ciconte
Edizioni Santa Caterina, Pavia 2020,
pp. 144, euro 12. “Dialoghi sulle mafie” 9,
Serie giuridico-sociale, ISBN 978-88-96120-40-8

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PORTE APERTE: l'Open day online dell'Università di Pavia Thu, 14 May 2020 12:23:08 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/637436.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/637436.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché Un'esperienza innovativa e condivisa che permetterà a chiunque, ovunque, di conoscere l'Università di Pavia, i suoi Collegi, i suoi poli di eccellenza e approfondire l'offerta formativa dell'Ateneo pavese.

Si terrà il 20, 21 e 22 maggio la prima edizione di Porte Aperte in modalità virtuale.
Un salone dell’orientamento in remoto di facile accesso, funzionale e completamente interattivo.

I visitatori si potranno collegare online e accederanno, semplicemente con un click, a un'ampia scelta di virtual room che identificano il corso di studio (o i corsi di studio) di interesse, replicando i tradizionali stand espositivi.

Sarà garantita la possibilità diretta di interazione tra docente e studente.

Ogni ospite registrato a Porte Aperte riceverà un welcome kit con il materiale informativo relativo ai corsi di studio scelti.

Saranno attivate:
70 virtual room per i 3 giorni, un canale YouTube con materiali video di presentazione: dipartimenti, corsi di studio, sistema collegi, studenti e testimonial "UNIPV".

25 virtual room per i servizi "UNIPV" (Centro di orientamento universitario, EDISU, Segreteria Studenti e una serie di percorsi virtuali per presentare musei, CNAO, biblioteche, CNAO, Collegi di Merito).

I partecipanti potranno produrre delle "stories" su Instagram, per raccontare la loro esperienza. Le storie verranno poi ripubblicate sul canale Instagram di UNIPV.


«Vogliamo raccontare la nostra offerta formativa – spiega la professoressa Silvia Figini, delegata del Rettore all’Orientamento – il rapporto diretto e costante "docente-studente" e il senso di comunità che Pavia fornisce agli studenti. La nostra università è un luogo dove si integrano il "sapere" e il "sapere fare": accanto a una didattica di qualità, gli studenti imparano da ricercatori di eccellenza , partecipano a programmi di scambio internazionali, hanno l'opportunità di iniziare tirocini e stage con prestigiose realtà aziendali che collaborano con il nostro Ateneo. Sono molte le iniziative messe in campo a Pavia per garantire allo studente i supporti necessari per sentirsi valorizzato, ascoltato e se necessario supportato nel percorso di studi scelto. Guardiamo al futuro insieme: UNIPV ti aspetta».

Per iscriversi:  https://progetticor.unipv.it/
Il programma è consultabile al link http://www-orientamento.unipv.it

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A PAVIA IL CICLO DI INCONTRI "LE MAFIE NELLA LETTERATURA" Mon, 07 Oct 2019 16:39:47 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/602026.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/602026.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA.  In occasione del nuovo anno accademico e della nuova edizione del corso universitario di “Storia delle mafie italiane” tenuto dal professor Enzo Ciconte presso il Collegio S. Caterina e riconosciuto dall’Università di Pavia e dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, il Collegio organizza anche quest’anno, a corollario del corso, un ciclo di incontri di approfondimento aperti al pubblico.

L’iniziativa giunta al settimo anno, avrà in questa occasione come filo conduttore il tema “Le mafie nella letteratura”.

Cinque appuntamenti che racconteranno come scrittori e giornalisti abbiano narrato la mafia e la criminalità organizzata tra fiction e realtà, nel tentativo anche di smascherarla e di denunciarla. Un piccolo festival tra letteratura e impegno che vedrà protagonisti magistrati, esperti, giornalisti e scrittori.
Gli incontri sono in programma tutti di giovedì (alle ore 21) tra ottobre e novembre presso il Collegio S. Caterina (Via S. Martino 17/B) e saranno aperti al pubblico.

Si comincia giovedì 24 ottobre alle ore 21 con un dibattito dedicato a Italo Calvino dal titolo “Calvino e il male italiano: l’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti”. Parteciperanno Giuseppe Pignatone, già Procuratore capo al tribunale di Roma e nuovo Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Alberto Vannucci, saggista e docente di Scienza Politica presso l’Università di Pisa, e Gianluca Di Feo vicedirettore di La Repubblica.

Giovedì 7 novembre, ore 21, si prosegue ricordando Leonardo Sciascia e il suo “Giorno della Civetta” per l’incontro “Quaquaraquà, ominicchi e altri: mafia e società secondo Sciascia” saranno presenti Michele Prestipino, Procuratore aggiunto DDA di Roma e lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri.

Dalla Sicilia a Napoli, giovedì 14 novembre, ore 21, Diego De Silva, scrittore, sceneggiatore e giornalista, dialogherà con il giornalista Rai Fabrizio Feo sul tema “Certi bambini di Napoli e il gomorrismo”.

“La ‘ndrangheta in chiaroscuro” sarà l'argomento dell’appuntamento in programma giovedì 21 novembre, alle ore 21. Ne parleranno Danilo Chirico, giornalista, scrittore e autore televisivo, e Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica di Firenze.

Il ciclo si concluderà giovedì 12 dicembre sempre alle ore 21 con un incontro dal titolo “La misura del tempo: Guido Guerrieri, eroe riluttante sullo scenario del dramma processuale” e con l’avvocato più famoso del romanzo giudiziario italiano, nato dalla penna dello scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio. Al Collegio S. Caterina Carofiglio, oggi uno dei più noti e apprezzati scrittori noir italiani, ne parlerà con il giornalista de l’Espresso Giovanni Tizian.

A tutti gli incontri sarà presente Enzo Ciconte, storico e saggista, titolare del corso in “Storia delle Mafie Italiane”, già parlamentare e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia, uno dei massimi esperti di fenomeni mafiosi.

Il resoconto degli incontri ogni anno viene raccolto in un volume delle Edizioni Santa Caterina, l’ultimo pubblicato è “416 bis & co. dialoghi sui reati di mafia” a cura di Giovanna Torre con introduzione di Enzo Ciconte e con interventi di Fabio Ciconte, Claudio Cordova, Gianluca Di Feo, Francesco Forgione, Antonio Mazzitelli, Giovanni Melillo, Giovanni Mininni, Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Giovanni Tizian e Mario Venditti.

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A PAVIA IL CICLO DI INCONTRI "LE MAFIE NELLA LETTERATURA" Mon, 07 Oct 2019 16:37:31 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/602024.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/602024.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA.  In occasione del nuovo anno accademico e della nuova edizione del corso universitario di “Storia delle mafie italiane” tenuto dal professor Enzo Ciconte presso il Collegio S. Caterina e riconosciuto dall’Università di Pavia e dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, il Collegio organizza anche quest’anno, a corollario del corso, un ciclo di incontri di approfondimento aperti al pubblico.

L’iniziativa giunta al settimo anno, avrà in questa occasione come filo conduttore il tema “Le mafie nella letteratura”.

Cinque appuntamenti che racconteranno come scrittori e giornalisti abbiano narrato la mafia e la criminalità organizzata tra fiction e realtà, nel tentativo anche di smascherarla e di denunciarla. Un piccolo festival tra letteratura e impegno che vedrà protagonisti magistrati, esperti, giornalisti e scrittori.
Gli incontri sono in programma tutti di giovedì (alle ore 21) tra ottobre e novembre presso il Collegio S. Caterina (Via S. Martino 17/B) e saranno aperti al pubblico.

Si comincia giovedì 24 ottobre alle ore 21 con un dibattito dedicato a Italo Calvino dal titolo “Calvino e il male italiano: l’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti”. Parteciperanno Giuseppe Pignatone, già Procuratore capo al tribunale di Roma e nuovo Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Alberto Vannucci, saggista e docente di Scienza Politica presso l’Università di Pisa, e Gianluca Di Feo vicedirettore di La Repubblica.

Giovedì 7 novembre, ore 21, si prosegue ricordando Leonardo Sciascia e il suo “Giorno della Civetta” per l’incontro “Quaquaraquà, ominicchi e altri: mafia e società secondo Sciascia” saranno presenti Michele Prestipino, Procuratore aggiunto DDA di Roma e lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri.

Dalla Sicilia a Napoli, giovedì 14 novembre, ore 21, Diego De Silva, scrittore, sceneggiatore e giornalista, dialogherà con il giornalista Rai Fabrizio Feo sul tema “Certi bambini di Napoli e il gomorrismo”.

“La ‘ndrangheta in chiaroscuro” sarà l'argomento dell’appuntamento in programma giovedì 21 novembre, alle ore 21. Ne parleranno Danilo Chirico, giornalista, scrittore e autore televisivo, e Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica di Firenze.

Il ciclo si concluderà giovedì 12 dicembre sempre alle ore 21 con un incontro dal titolo “La misura del tempo: Guido Guerrieri, eroe riluttante sullo scenario del dramma processuale” e con l’avvocato più famoso del romanzo giudiziario italiano, nato dalla penna dello scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio. Al Collegio S. Caterina Carofiglio, oggi uno dei più noti e apprezzati scrittori noir italiani, ne parlerà con il giornalista de l’Espresso Giovanni Tizian.

A tutti gli incontri sarà presente Enzo Ciconte, storico e saggista, titolare del corso in “Storia delle Mafie Italiane”, già parlamentare e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia, uno dei massimi esperti di fenomeni mafiosi.

Il resoconto degli incontri ogni anno viene raccolto in un volume delle Edizioni Santa Caterina, l’ultimo pubblicato è “416 bis & co. dialoghi sui reati di mafia” a cura di Giovanna Torre con introduzione di Enzo Ciconte e con interventi di Fabio Ciconte, Claudio Cordova, Gianluca Di Feo, Francesco Forgione, Antonio Mazzitelli, Giovanni Melillo, Giovanni Mininni, Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Giovanni Tizian e Mario Venditti.

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Formazione universitaria d'eccellenza a Pavia. Venti posti per studentesse al Collegio S. Caterina Wed, 11 Jul 2018 12:32:01 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/485842.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/485842.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA. Il Collegio Universitario S. Caterina da Siena è sorto a PAVIA nel 1973 per iniziativa della Diocesi di Pavia, in adempimento a un desiderio di papa Paolo VI; eretto in Fondazione nel 1991, aderisce all’Associazione dei Collegi Universitari di Merito accreditati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) quali istituzioni di alta formazione.

Per l’anno accademico 2018-2019 il Collegio S. Caterina mette a concorso, per studentesse italiane e straniere che intendono iscriversi all’Università di Pavia, ALMENO VENTI POSTI.

Il Collegio è tra gli Enti che figurano dalla costituzione come partecipazioni istituzionali della Scuola Superiore Universitaria di Pavia (IUSS) riconosciuta dal MIUR come Scuola Superiore a ordinamento speciale. Sorge nel centro storico della città, a pochi passi dalla sede centrale dell’Università. Ospita, in camere singole dotate di servizi individuali, 75 studentesse italiane e straniere iscritte all’Università di Pavia, che intendono dedicarsi con particolare impegno agli Studi. Le alunne hanno a disposizione camere singole (con servizi individuali, telefono, accesso gratuito a internet e pulizia settimanale), mensa interna, biblioteca, cappella, sale di studio e di ritrovo, computer collegati alla rete del centro di calcolo dell’Università di Pavia, giardino, assistenza medica d’urgenza. Il Collegio sostiene l’apprendimento disciplinare di eccellenza e integra il curriculum universitario con specifiche iniziative didattiche e culturali interne, quali corsi, conferenze, seminari di studio, convegni, laboratori/workshop, dibattiti, lettorati di lingue straniere, mostre d’arte, visite culturali. Con il Progetto Formativo, il Collegio offre proposte e stimoli che aiutano l’acquisizione di abilità personali secondo percorsi individuali. Al compimento degli studi viene rilasciato il Diploma di Collegio che certifica il raggiungimento degli obiettivi previsti. Posti gratuiti, borse di studio, anche per l’estero, e particolari agevolazioni sono riservati annualmente ad alunne meritevoli e in condizioni non agiate. È convenzionato con l’INPS (gestioni ex INPDAP, ex iPOST e ex ENAM) per l’erogazione di borse di studio a studentesse figlie o orfane di dipendenti pubblici.

Sono previsti i seguenti POSTI GRATUITI (vitto e alloggio)
• DUE POSTI GRATUITI e rinnovabili negli anni successivi, intitolati alla Fondazione MINTAS, per vincitrici dell’area biomedica;
• UN POSTO GRATUITO per un anno, intitolato alla Fondazione MINTAS, verrà assegnato a un’altra studentessa al
primo anno di area biomedica;
• UN POSTO GRATUITO e rinnovabile negli anni successivi, intitolato a PAOLO VI, verrà assegnato a una studentessa
di altre Facoltà e di condizioni economiche non agiate;
• UN POSTO GRATUITO per il primo anno, intitolato a ENRICO MAGENES, verrà assegnato, indipendentemente dal
reddito, alla studentessa assegnataria di un posto in Collegio che non sia già a titolo gratuito e che abbia riportato
il punteggio più alto nella graduatoria delle vincitrici; in caso di parità il posto Magenes sarà attribuito a chi presenta
l’indicatore ISEEU inferiore.
• ULTERIORI posti sono riservati a studentesse vincitrici dei POSTI GRATUITI offerti dalla Scuola Universitaria
Superiore IUSS e dai Collegi di Merito di Pavia ai sensi degli artt. 8 e 14 del Bando di ammissione ai Corsi Ordinari
IUSS, con l’obbligo, per le vincitrici, di versare al Collegio il relativo premio di studio IUSS (euro 4.000).


Il bando di concorso del Collegio è pubblicato sul sito web: www.collegiosantacaterina.it.
Per informazioni dettagliate sui programmi d’esame contattare la Segreteria didattica del Collegio S. Caterina, via
S. Martino 17/B - 27100 Pavia (tel. 0382.375087 - 0382.375099; fax 038224108; e-mail: didattica@collegiosantacaterina.it).

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Formazione universitaria d'eccellenza a Pavia. Venti posti per studentesse al Collegio S. Caterina Wed, 11 Jul 2018 12:31:33 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/485841.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/485841.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA. Il Collegio Universitario S. Caterina da Siena è sorto a PAVIA nel 1973 per iniziativa della Diocesi di Pavia, in adempimento a un desiderio di papa Paolo VI; eretto in Fondazione nel 1991, aderisce all’Associazione dei Collegi Universitari di Merito accreditati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) quali istituzioni di alta formazione.

Per l’anno accademico 2018-2019 il Collegio S. Caterina mette a concorso, per studentesse italiane e straniere che intendono iscriversi all’Università di Pavia, ALMENO VENTI POSTI.

Il Collegio è tra gli Enti che figurano dalla costituzione come partecipazioni istituzionali della Scuola Superiore Universitaria di Pavia (IUSS) riconosciuta dal MIUR come Scuola Superiore a ordinamento speciale. Sorge nel centro storico della città, a pochi passi dalla sede centrale dell’Università. Ospita, in camere singole dotate di servizi individuali, 75 studentesse italiane e straniere iscritte all’Università di Pavia, che intendono dedicarsi con particolare impegno agli Studi. Le alunne hanno a disposizione camere singole (con servizi individuali, telefono, accesso gratuito a internet e pulizia settimanale), mensa interna, biblioteca, cappella, sale di studio e di ritrovo, computer collegati alla rete del centro di calcolo dell’Università di Pavia, giardino, assistenza medica d’urgenza. Il Collegio sostiene l’apprendimento disciplinare di eccellenza e integra il curriculum universitario con specifiche iniziative didattiche e culturali interne, quali corsi, conferenze, seminari di studio, convegni, laboratori/workshop, dibattiti, lettorati di lingue straniere, mostre d’arte, visite culturali. Con il Progetto Formativo, il Collegio offre proposte e stimoli che aiutano l’acquisizione di abilità personali secondo percorsi individuali. Al compimento degli studi viene rilasciato il Diploma di Collegio che certifica il raggiungimento degli obiettivi previsti. Posti gratuiti, borse di studio, anche per l’estero, e particolari agevolazioni sono riservati annualmente ad alunne meritevoli e in condizioni non agiate. È convenzionato con l’INPS (gestioni ex INPDAP, ex iPOST e ex ENAM) per l’erogazione di borse di studio a studentesse figlie o orfane di dipendenti pubblici.

Sono previsti i seguenti POSTI GRATUITI (vitto e alloggio)
• DUE POSTI GRATUITI e rinnovabili negli anni successivi, intitolati alla Fondazione MINTAS, per vincitrici dell’area biomedica;
• UN POSTO GRATUITO per un anno, intitolato alla Fondazione MINTAS, verrà assegnato a un’altra studentessa al
primo anno di area biomedica;
• UN POSTO GRATUITO e rinnovabile negli anni successivi, intitolato a PAOLO VI, verrà assegnato a una studentessa
di altre Facoltà e di condizioni economiche non agiate;
• UN POSTO GRATUITO per il primo anno, intitolato a ENRICO MAGENES, verrà assegnato, indipendentemente dal
reddito, alla studentessa assegnataria di un posto in Collegio che non sia già a titolo gratuito e che abbia riportato
il punteggio più alto nella graduatoria delle vincitrici; in caso di parità il posto Magenes sarà attribuito a chi presenta
l’indicatore ISEEU inferiore.
• ULTERIORI posti sono riservati a studentesse vincitrici dei POSTI GRATUITI offerti dalla Scuola Universitaria
Superiore IUSS e dai Collegi di Merito di Pavia ai sensi degli artt. 8 e 14 del Bando di ammissione ai Corsi Ordinari
IUSS, con l’obbligo, per le vincitrici, di versare al Collegio il relativo premio di studio IUSS (euro 4.000).


Il bando di concorso del Collegio è pubblicato sul sito web: www.collegiosantacaterina.it.
Per informazioni dettagliate sui programmi d’esame contattare la Segreteria didattica del Collegio S. Caterina, via
S. Martino 17/B - 27100 Pavia (tel. 0382.375087 - 0382.375099; fax 038224108; e-mail: didattica@collegiosantacaterina.it).

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“Mafie tra memoria e presente” a Pavia un ciclo di incontri Wed, 27 Sep 2017 17:26:29 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453756.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/453756.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

#PAVIA. “Mafie tra memoria e presente” è il titolo e il filo conduttore degli incontri serali pubblici organizzati dal Collegio Universitario S. Caterina di Pavia e che accompagneranno il corso di “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dall’Università di Pavia e tenuto, sempre presso il Collegio, da Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti in organizzazioni criminali.

Gli incontri, in programma nelle serate di ottobre e novembre gratuiti e aperti a tutti, ospiteranno alcune delle figure più importanti nel contrasto ai fenomeni mafiosi di oggi e del passato. La prospettiva storica, accompagnata dalle testimonianze dirette dei protagonisti, sarà la premessa per una considerazione sull’evoluzione della criminalità organizzata e sull’analisi della situazione odierna.

Gli appuntamenti cominceranno giovedì 12 ottobre alle ore 21. Il procuratore aggiunto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma Michele Prestipino dialogherà con Attilio Bolzoni di Repubblica sul tema “Mafie di ieri, mafie di oggi”. Prestipino ha lavorato alla Procura di Palermo, dove fino al novembre 2008 si è occupato di moltissime delle più importanti inchieste antimafia, e poi alla DDA di Reggio Calabria.

Giovedì 26 ottobre nell’incontro dal titolo “Trentacinque anni di 416 bis: la legge Rognoni - La Torre” verrà rievocato un momento di svolta nella sfida contro le mafie: la legge che istituì per la prima volta nel codice penale il reato di associazione di tipo mafioso e prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi. Sarà ospite Virginio Rognoni, che da Ministro degli Interni fu uno dei  promotori del provvedimento che firmò con Pio La Torre, parlamentare del Partito Comunista ucciso dalla mafia nel 1982. A ricordarlo sarà presente il figlio Franco La Torre, storico e saggista. Parteciperà all’incontro anche Nando Dalla Chiesa, sociologo dell’Università degli Studi di Milano e figlio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, vittima di un agguato mafioso nel 1982.

“Le sfide attuali della procura nazionale antimafia” sarà il tema che affronterà giovedì 9 novembre Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia con competenza anche sulle mafie straniere e sull'antiterrorismo. Roberti, magistrato dal 1975, ha dedicato parte della sua vita professionale alla lotta alle cosche camorristiche e alla criminalità economica e politica. Si occupato delle indagini sul dopo terremoto in Irpinia, a Roma è stato assegnato alla Direzione nazionale antimafia. Nel 2001 è stato procuratore aggiunto nel 2001 a Napoli, diventando successivamente coordinatore unico della Dda fino al 2009 quando è stato nominato procuratore capo al tribunale di Salerno.

Giovedì 16 novembre alle ore 21 l’incontro avrà come titolo “Alle origini delle stragi del ’92: il maxiprocesso di Palermo”. Il Collegio S. Caterina ospiterà per la prima volta Giuseppe Ayala, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, magistrati del pool che istruì lo storico processo di Palermo con Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ricorderanno l’istruttoria che segnò l’inizio della sfida dello Stato alla Mafia siciliana, ma che fu la tragica premessa alla rappresaglia concretizzatasi con la stagione di sangue di 25 anni fa.

Il ciclo di conferenze si concluderà martedì 28 novembre con Raffaele Cantone presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che dialogherà con Luigi Ferrarella giornalista del Corriere della Sera sul tema “Da tangentopoli all’A.n.ac.: venticinque anni di corruzione e anticorruzione”. Cantone, nel corso della sua esperienza come pubblico ministero presso la direzione distrettuale antimafia di Napoli, dal 1999 al 2007, ha condotto fondamentali inchieste sulla camorra  in specie sul clan dei Casalesi , alcune delle quali sfociate nel processo “Spartacus”. Ferrarella in oltre vent’anni di attività giornalistica ha raccontato le più importanti vicende di cronaca giudiziaria del Paese, da Mani pulite alle indagini della Procura di Milano sui rapporti tra criminalità organizzata e politica.

Gli incontri si svolgeranno tutti alle ore 21 presso il Collegio Universitario S. Caterina, via S. Martino 17/B, Pavia.

Il corso universitario in “Storie delle Mafie italiane”, tenuto dal Professor Enzo Ciconte, è accreditato dal Dipartimento di Giurisprudenza (3 CFU), dai Dipartimenti di Studi Umanistici (6 CFU), di Scienze Politiche e Sociali (6 CFU), di Scienze Economiche e Aziendali (6 CFU). Agli studenti dell’Università di Pavia che hanno intenzione di seguire il corso è richiesta una pre-iscrizione da formalizzare sul sito http://www.collegiosantacaterina.it.

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Nasce una summer school sull’arte dell’editing: sul lago d’Orta a luglio con molti editor e la scrittrice Laura Pariani Wed, 08 Jun 2016 10:24:43 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/395071.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/395071.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché “Scrivere & riscrivere. Pratiche e tecniche dell’editing nella narrativa” questo è il titolo della prima summer school italiana dedicata all’editing in programma da venerdì 22 luglio a domenica 24 luglio 2016 in riva al lago d’Orta a Orta San Giulio (Novara), nello storico palazzo Penotti Ubertini.

Saranno tre giorni di lezioni e di confronti con editor ed esperti del settore di grandi case editrici quali Mondadori, Rizzoli, Einaudi e Gruppo GeMS. Tra i docenti: Edoardo Brugnatelli, Stefano Izzo, Angela Rastelli, un direttore editoriale come Luigi Spagnol e l’agente letterario Piergiorgio Nicolazzini.

 

Si tratta di un seminario intensivo a numero chiuso che nasce dal Master in editoria “Professioni e prodotti dell’editoria” promosso dal Collegio Universitario S. Caterina con l’Università di Pavia: si rivolge a redattori, scrittori, studenti ma anche a semplici appassionati di narrativa.

 

L’iniziativa ha come ospite d’onore la scrittrice Laura Pariani, che vive e lavora sul lago d'Orta e che ha fatto del lago un'ambientazione privilegiata dei suoi romanzi, di cui parlerà analizzando le fasi redazionali ed editoriali. Infatti ha scritto che «a ogni rilettura e correzione la mia mente si amplia, si dilata, quasi che io e le storie… facessimo parte di un disegno più vasto».

Non mancheranno case history ed esercitazioni, partendo dalle domande: che cosa significa fare editing? come si lavora un testo? dove si comincia e come si finisce una narrazione? quali sono i ferri del mestiere di un editor?

Inoltre sabato 23 luglio sarà possibile partecipare a un’esclusiva Passeggiata letteraria notturna al Sacro Monte di Orta (Con Lou Salomé, Nietzsche e gli altri) accompagnati da Laura Pariani.

 

«Correggere un testo è come fare l’esame di coscienza: bisogna imparare a farlo e bene»: per questo il seminario di Orta, curato da due esperti autorevoli come Benedetta Centovalli, editor e critico letterario, e Roberto Cicala, editore, docente e critico, è a numero chiuso, perché «non si finisce mai di correggere: in letteratura come nella vita».

 

La quota di partecipazione è di 360 euro con un testo sul tema in omaggio, compresi pranzi, esclusi pernottamento e cene. Iscrizioni entro il 30 giugno 2016.

 

Info:  mastereditoria@unipv.it – 0382.375083.

 

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LA GIORNALISTA DEL SOLE 24 ORE SERENA UCCELLO PRESENTA A PAVIA IL LIBRO “GENERAZIONE ROSARNO” Thu, 25 Feb 2016 09:57:19 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/384167.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/384167.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

Università di Pavia. Venerdì 4 marzo alle ore 17 presso il Collegio Universitario S. Caterina (via San Martino 17/B) verrà presentato il volume “Generazione Rosarno” edito da Melampo.

L’autrice è Serena Uccello, giornalista del Sole 24 Ore esperta di criminalità organizzata e reati economici.

 

Il suo nuovo libro è un viaggio di speranza e meraviglia in quella parte di Calabria che i clan più potenti considerano da sempre loro regno incontrastato. Rosarno è una terra straordinaria e di grandi contraddizioni: da un lato c’è un associazionismo che lavora sui quartieri, con i migranti e che ha una vocazione all’impegno molto forte; dall’altro c’è un’assenza altrettanto forte di qualsiasi percezione dello stato e di ciò che significa lo stato. La “Generazione Rosarno” raccontata da Serena Uccello è quella degli studenti del liceo “Raffaele Piria”. Sono ragazzi e ragazze che si portano sulle spalle il peso di vivere in quella Calabria terra di ‘ndrangheta e che allo stesso tempo sono protagonisti di un riscatto possibile. La scuola è stata trasformata rispetto alla condizione di abbandono in cui si trovava e questa trasformazione è stata l’esempio più chiaro di cosa può fare lo Stato quando decide di agire, di strappare un luogo alla criminalità organizzata. Una scuola superiore in cui vengono abbattuti antichi e nuovi pregiudizi e privilegi, dove non esistono figli di boss né figli di collaboratori o di testimoni di giustizia, dove mille ragazzi e ragazze si ritrovano ogni mattina tutti uguali, senza dover sopportare il peso delle storie personali. Una scuola che è un autentico fortino piantato in una periferia geografica e sociale, da cui insegna le opportunità e le promesse del mondo.

Si chiama Rosarno ma diventa alla fine simbolo di tutto il Sud: Rosarno come Reggio Calabria, come Napoli, come Palermo.

 

L’autrice dialogherà con lo scrittore Gabriele Dadati e il magistrato Giuseppe Gennari, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano.

 

Serena Uccello, palermitana di nascita, dal 2000 vive e lavora a Milano. Giornalista de Il Sole 24 Ore, coordina la sezione dedicata al mondo del lavoro e dell’occupazione. Ha scritto inchieste su reati economici e criminalità organizzata; ha collaborato con Il Giornale di Sicilia, La Gazzetta di Mantova, il settimanale Diario e con la sede siciliana della Rai. Ha pubblicato, con Nino Amadore, L’isola civile. Le aziende siciliane contro la mafia (2009) e, con Marzia Sabella, Nostro Onore. Una donna magistrato contro la mafia (2014), entrambi per Einaudi.

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Iscrizioni aperte per il Master Editoria del Collegio Universitario S. Caterina - Università di Pavia Mon, 14 Dec 2015 11:19:06 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/377849.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/377849.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché PAVIA. Giunto alla nona edizione, il Master di I livello in “Professioni e Prodotti dell’editoria” è uno dei percorsi formativi di riferimento in ambito editoriale a livello nazionale e si rivolge a laureati che desiderino acquisire nozioni tecniche e fondamenti teorici adeguati per affrontare con competenza una delle diverse professioni legate al mondo della moderna editoria.

 

Promosso dal Collegio Universitario S. Caterina da Siena, dove ha sede, e riconosciuto dall’Università di Pavia, il Master ha durata annuale (inizio a febbraio 2016).

 

Il Master prevede lezioni teoriche, laboratori ed esercitazioni, incontri con personalità e professionisti del mondo dell’editoria e uno stage di almeno tre mesi presso una delle principali realtà editoriali italiane. Il master non è un semplice corso, ma un progetto di specializzazione che si propone di formare operatori e professionisti in campo editoriale attraverso una solida qualificazione culturale e un approccio approfondito agli aspetti teorici e tecnici/pratici dell’editoria contemporanea.

 

La preparazione dà la possibilità di acquisire e mettere a frutto le competenze richieste dal settore. Gli sbocchi professionali sono dunque quelli legati alla gestione di contenuti e fasi della mediazione editoriale con riferimento sia all’editoria cartacea sia a quella digitale (editoria libraria o giornalistica, studi grafici ed editoriali di progettazione e di editing, agenzie di commercializzazione e distribuzione libraria, traduzione di testi per l’editoria, uffici stampa, agenzie web, ebook).

 

Tra gli esperti del settore intervenuti nelle passate edizioni ricordiamo il presidente e direttore editoriale della casa editrice Adelphi Roberto Calasso, il direttore generale Libri Mondadori Gian Arturo Ferrari, il direttore editoriale Garzanti Oliviero Ponte Di Pino, l’editore-libraio Ulrico Carlo Hoepli, il libraio per ragazzi Roberto Denti, la responsabile dell’ufficio stampa Longanesi Valentina Fortichiari, l’amministratore delegato Messaggerie Libri Alessandro Baldeschi, il direttore editoriale Mondadori Antonio Riccardi, lo storico dell’editoria Gian Carlo Ferretti, l’agente letterario Roberto Santachiara, il presidente Garzanti Gherardo Colombo, gli esperti di e-book di Bookrepublic; tra gli scrittori nel corso degli anni sono intervenuti: Erri De Luca, Sebastiano Vassalli, Isabella Bossi Fedrigotti, Mino Milani, Laura Bosio, Anna Lavatelli

 

Gli studenti del master hanno effettuato stage presso le  Arnoldo Mondadori Editore, RCS libri, Longanesi, Bollati Boringhieri, Sperling&Kupfer, Skira, Giunti, Zanichelli, Piemme, Mondadori Electa, Hoepli, Universal Music Publishing Ricordi, IBS, Interlinea, San Paolo, Àncora, Isbn, Corbaccio, Mursia, Federico Motta, Silvana Editoriale, Mimesis, Piergiorgio Nicolazzini L.A., Effigie, Archetipolibri, Palomar, Studio Editoriale Asterisco, Pepe NyMi, Studio Prima Pagina, Brioschi Editore…

 

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando di concorso pubblicato sul sito www.mastereditoria.it
o contattare il Collegio S. Caterina (tel.
0382.375099, e-mail: mastereditoria@unipv.it).

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A PAVIA IL NUOVO MASTER UNIVERSITARIO IN “GESTIONE E RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE” Tue, 15 Sep 2015 11:09:16 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/367887.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/367887.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

Il Collegio Universitario S. Caterina da Siena promuove per l’anno accademico 2015-2016 con il patrocinio dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) un Master di I livello in “Gestione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie”, riconosciuto dall’Università di Pavia e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali.

Di durata annuale e destinato a un massimo di 30 partecipanti, il Master si propone, attraverso un corpo docente altamente qualificato e costituito da esperti nel settore, di formare professionalità che possano operare nella gestione e nell’utilizzo ai fini sociali dei beni confiscati alle mafie, dalla fase della custodia, a quella della confisca e a quella della successiva assegnazione.

 

OBIETTIVI

Secondo gli ultimi dati dell’ANBSC, sono circa 10.500 i beni immobili attualmente sequestrati nel nostro Paese. La Lombardia, quinta regione in Italia dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia, è la prima regione del Nord per quantità di immobili, aziende e società sequestrate e la stessa provincia di Pavia spicca per numero di beni confiscati: alla luce di queste considerazioni, nasce l’esigenza di concretizzare un percorso formativo post laurea che si prefigga l’obiettivo di formare laureati in Studi Economici, Giurisprudenza e Scienze Politiche, che abbiano la volontà di qualificarsi come amministratori giudiziari o come professionisti preparati a operare nelle pubbliche amministrazioni, negli enti locali e nelle organizzazioni del terzo settore, in particolare delle cooperative sociali, di associazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale, per l’assegnazione e la gestione di beni confiscati alle mafie.

 

IL MASTER SI RIVOLGE A

- laureati di area economica, giuridica e sociale che intendano svolgere attività lavorativa nell’ambito delle organizzazioni del terzo settore, in particolare cooperative sociali, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, e in generale di tutti i soggetti giuridici che possono concorrere all’assegnazione di beni confiscati alle mafie;

- laureati in Scienze Economiche e Giurisprudenza, i quali, anche svolgendo periodo di praticantato ai fini dell’iscrizione ai rispettivi Albi professionali, intendano formarsi per lo svolgimento delle attività di gestione di beni confiscati alle mafie;

- liberi professionisti (avvocati e commercialisti) che intendano qualificarsi come amministratori giudiziari, affiancando alla formazione teorica dei corsi specialistici un tirocinio presso professionisti già operanti nell’amministrazione giudiziaria di aziende e beni;

- dipendenti e funzionari delle pubbliche amministrazioni e di enti locali che, ai sensi della normativa del Codice Antimafia, intendano acquisire competenze per l’amministrazione diretta da parte dell’ente di appartenenza dei beni confiscati ovvero per la concessione di questi a terzi.

 

Le figure create dal Master corrispondono alle professionalità richieste dal Codice Antimafia dapprima per la custodia e per la gestione dei beni e delle aziende sottoposte a sequestro di prevenzione e, successivamente, intervenuta la confisca definitiva da parte dello Stato, per la loro utilizzazione a fini sociali.

 

STRUTTURA

Il Master prevede una serie di lezioni frontali (che si svolgeranno nei giorni di venerdì e sabato) condotte da professori universitari, volte a fornire i fondamenti di economia e diritto, in collaborazione con alcuni tra i maggiori esperti nazionali del settore. Oltre alle competenze teoriche e pratiche necessarie per affrontare i compiti richiesti, sarà data particolare attenzione anche allo studio storico dei fenomeni mafiosi italiani, affinché le capacità gestionali possano innestarsi su solide basi di conoscenza delle problematiche mafiose, per una consapevole e responsabile produzione di ricchezza “sana” da beni di illecita provenienza.

Sono inoltre previste esercitazioni e laboratori in cui gli allievi potranno mettersi alla prova nell’applicazione delle nozioni acquisite. La programmazione include anche una serie di incontri con professionisti e personalità di spicco quotidianamente impegnati nella lotta al crimine organizzato, che arricchiranno notevolmente, attraverso la loro esperienza e il loro bagaglio culturale, la formazione degli studenti. L’attività del Master è infine completata da almeno 200 ore di tirocinio presso enti pubblici o privati, liberi professionisti e organizzazioni del terzo settore quali cooperative sociali, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che amministrino e gestiscano beni confiscati.

 

DURATA

I corsi inizieranno a metà novembre 2015, con conclusione entro giugno 2016, e si svolgeranno settimanalmente nell’intera giornata di venerdì ed il sabato mattina. Terminati i corsi, prenderanno il via gli stage.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

La formazione del Master offre ai liberi professionisti (avvocati e commercialisti) le conoscenze teoriche e pratiche per svolgere al meglio il ruolo di amministratore giudiziario, cooperando con l’amministrazione della giustizia alla custodia e alla gestione del bene o dell’azienda sequestrati.

Le figure professionali formate nel Master possono inoltre trovare sbocco in enti che già siano assegnatari di beni confiscati ovvero costituire cooperative ed organizzazioni del terzo settore che possano partecipare ai procedimenti d’assegnazione dei beni confiscati alle mafie.

 

INSEGNAMENTI

I docenti, selezionati in ambito universitario per quel che riguarda gli aspetti teorici dell’insegnamento, saranno affiancati da una serie di esperti e professionisti qualificati del settore per i laboratori e gli incontri tematici.

Cinque le linee portanti dell’approccio didattico:

-storia dell’origine e della diffusione delle mafie italiane e nascita e sviluppo dei movimenti antimafia;

-fondamenti culturali e teorici di legislazione antimafia, diritto del lavoro, diritto processuale penale, diritto tributario d’impresa e diritto commerciale, con particolare attenzione allo studio delle tecniche di reinvestimento dei profitti illeciti e delle misure di sequestro e confisca dei beni;

- analisi economica delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella società, del valore economico dei beni confiscati e delle problematiche relative alla gestione di tali beni;

- i beni confiscati: dalla governance nelle società sequestrate e confiscate alla progettazione creativa (con laboratori su best e bad practices nella gestione dei beni sequestrati e seminari su pilot projects su beni confiscati in via definitiva);

-analisi delle figure professionali legate alla lotta contro la criminalità organizzata (incontri con funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, giudici di Tribunali, Procuratori delle Direzioni Distrettuali Antimafia, rappresentanti delle Forze dell’ordine, operatori sociali e rappresentanti delle associazioni familiari vittime delle mafie.

 

TASSE E CONTRIBUTI

La tassa d’iscrizione è di 3.200 euro (divisa in due rate).

 

SEDE

Il Master ha sede presso il Collegio Universitario S. Caterina da Siena, via San Martino 17/b, Pavia. La sede del tirocinio verrà prescelta dal corpo docente, tenuto conto delle attitudini e degli interessi specifici e individuali dello studente.

 

Iscrizioni aperte fino al 30 ottobre 2015

 

Per Informazioni:

Collegio Universitario S. Caterina da Siena

Segreteria organizzativa – dr.ssa Giulia Antoniotti

Via S. Martino 17/B 27100 PAVIA

E-mail: master.beniconfiscati@unipv.it

www.collegiosantacaterina.it

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‘DRIVING SKILLS FOR LIFE' COLLABORAZIONE TRA FORD E UNIVERSITÀ DI PAVIA Wed, 04 Jun 2014 10:52:43 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/320155.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/320155.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

Ford ha dato il via alle sessioni 2014 del programma ‘Driving Skills For Life’, una serie di corsi gratuiti di guida responsabile dedicata ai giovani compresi nella fascia di età 18-25 anni, che già nel 2013 ha riscontrato un eccezionale successo con la prima edizione europea.

Driving Skills For Life è un programma di training che Ford porta avanti con successo negli USA da oltre 10 anni e che è stato implementato lo scorso anno in Italia e altri quattro paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna) con un investimento totale
di 1,5 milioni di euro.

Ford ha confermato anche nel 2014 il proprio impegno nella diffusione della cultura della guida responsabile tra i più giovani, portando l’investimento a 2,3 milioni di euro
ed estendendo il programma anche al Belgio e alla Romania.

Le prime sessioni di training del 2014 si sono svolte a Roma, in collaborazione con l’Università La Sapienza e l’Università LUMSA, presso l’Autodromo di Vallelunga, dal 26 al 28 maggio, e hanno coinvolto 400 ragazzi, ai quali l’Ovale Blu ha messo a disposizione l’esperienza degli istruttori di guida Ford, che nel corso delle sessioni hanno insegnato ai ragazzi le tecniche per riconoscere tempestivamente le situazioni di pericolo, controllare il veicolo in situazioni d’emergenza, evitare le distrazioni, gestire gli spazi e tenere sotto controllo la velocità.

Nel corso delle 6 sessioni di training organizzate a Vallelunga, ognuna delle quali durata circa 4 ore, i ragazzi hanno seguito lezioni pratiche e teoriche, approfondendo la cultura della guida responsabile. Il feedback dei ragazzi intervenuti all’evento di Roma è stato entusiasmante. Ben il 98% di questi ha dichiarato di essere riuscito ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi alla guida, e di aver apprezzato le modalità attraverso le quali i trainer Ford sono riusciti a comunicare loro il messaggio della responsabilità.

 Dopo l’esperienza di Roma il DSFL scalda i motori e si sposta a Pavia. Le prossime giornate del programma si svolgeranno infatti presso il circuito Quattroruote ASC di Vairano mercoledì 4 e giovedì 5 giugno, con il prezioso supporto dell’Università di Pavia.

 

Per partecipare agli eventi e restare aggiornati sulle iniziative DSFL bisogna registrarsi nell’area dedicata sul sito www.drivingskillsforlife.it

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PAVIA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ONERE DELLA TOGA" DEL GIORNALISTA LIONELLO MANCINI. PARTECIPA IL PROCURATORE ARMANDO SPATARO Wed, 26 Feb 2014 11:15:44 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/310216.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/310216.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

PAVIA. “Vite blindate sempre in tensione, spese in nome della giustizia" sono le parole della prefazione curata dal Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone a cogliere al meglio l'essenza del libro "L'onere della toga" di Lionello Mancini che sarà presentato a Pavia mercoledì 5 marzo 2014 alle ore 21 presso il Collegio Universitario S. Caterina (Via San Martino 17/B). Mancini, giornalista del Sole 24 Ore, esplora nel suo lavoro un lato che raramente emerge, quello delle  motivazioni dei magistrati, delle paure e dei problemi che genera una vita spesso reclusa, sotto scorta, nella quale i rapporti familiari si fanno difficili e il contatto col mondo si perde progressivamente.

 

La scelta di battersi in nome della legge comporta rischi, paure e rinunce, quasi sempre sconosciuti all’opinione pubblica. Monza, estate 1988, una casa prende fuoco: è l’avvertimento della ’ndrangheta a un teste perché non riveli nulla al magistrato che già allora indagava sulle infiltrazioni mafiose al Nord. Milano, tribunale: il sostituto procuratore ascolta il dramma di una ragazza tenuta per anni in schiavitù, sfruttata e prostituita. E poi San Marino: un luogo caratteristico e ameno per tanti, ma non per i Pm di Forlì che indagano sull’evasione fiscale e per questo ricevono silenziose pressioni e velate minacce. La vita quotidiana dei magistrati è fatta di tante storie come queste. Nel suo libro (Bur, 2013; pagine 288; euro 11), Lionello Mancini dà voce a cinque toghe e alle loro storie di caparbietà, lotta, fatica e ideali forti, offrendoci allo stesso tempo un quadro esaustivo del mondo giudiziario italiano, utile a comprendere cosa significhi oggi, in questo Paese, lottare ogni giorno per un po’ di Giustizia.

 

Alla presentazione interverranno l’autore, Lionello Mancini, con Armando Spataro, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano e Sergio Seminara ordinario di diritto Penale dell’università degli Studi di Pavia.

 

L’appuntamento aperto a tutti e ad ingresso gratuito è organizzato dal Collegio S. Caterina con il patrocinio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pavia.

 

 

LIONELLO MANCINI ha lavorato come cronista giudiziario per “Lotta Continua” e “Il Sole 24 Ore” collaborando per alcuni anni anche con “La Stampa” e “Panorama”. È stato vicedirettore di Radio 24. Dal 2006 è tornato a occuparsi di giudiziaria come inviato de “Il Sole 24 Ore”.

ARMANDO SPATARO è Procuratore aggiunto di Milano. E’ Coordinatore del Gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo ed è tra i dirigenti dell’Associazione Nazionale Magistrati. Si è occupato prima di sequestri di persona e poi di terrorismo di sinistra, coordinando tutte le inchieste milanesi fino al 1989. Successivamente si è occupato di criminalità organizzata, partecipando alla Direzione Distrettuale Antimafia dal 1991, anno in cui si è costituita. Nel 1994 ha fatto parte del pool di “Mani Pulite”. Nel 1998 è stato eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Dal 2003 coordina il Dipartimento Terrorismo ed Eversione, diventando responsabile di indagini su terrorismo interno ed internazionale: in particolare quello di matrice islamica, tra cui il caso dell’imam egiziano Abu Omar.

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PAVIA: UNA SERATA DI TEATRO E MUSICA CON PAMELA VILLORESI PER I 40 ANNI DEL COLLEGIO S. CATERINA DA SIENA Fri, 08 Nov 2013 11:17:43 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/299157.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/teatro/299157.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

PAVIA. Un evento speciale per ricordare i 40 anni dall’inaugurazione del Collegio Universitario S. Caterina avvenuta il 15 novembre 1973. Venerdì 15 novembre alle ore 21 presso la Chiesa di Santa Maria del Carmine  è in programma una rassegna di letture di lettere cateriniane affidate alla voce e all'interpretazione di Pamela Villoresi. Si terrà inoltre una presentazione di brani scelti dall'opera lirica Santa Caterina da Siena scritta nel 1939 dal compositore Sante Zanon su libretto di Carlo Dozzo. Gli interpreti sono alcuni allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini, guidati dalla loro insegnante Doina Dinu e accompagnati al pianoforte da Paola Barbieri.

 

Pamela Villoresi è uno dei volti femminili più noti del teatro italiano, debutta nel 1970, all’età di tredici anni. Viene chiamata da Giorgio Strehler con cui lavora per Il campiello di Goldoni al Piccolo Teatro di Milano. Da quel momento inizia una affermata carriera come attrice strehleriana (Arlecchino servitore di due padroni, Temporale, Minna von Barnheim, Baruffe chiozzotte, L’isola degli schiavi, Le utopie di Marivaux), lavorando anche per il cinema. Nel 1977 viene premiata al Festival di Saint Vincent come miglior attrice esordiente per il film di Marco Bellocchio Il gabbiano. A teatro interpreta Desdemona nell’ Otello di Vittorio Gassman, e poi è al fianco di Nino Manfredi in Gente di facili costumi. Nel 1986 interpreta per il teatro di Gibellina la Didone di Christopher Marlowe, con la regia di Cherif, recitando anche in arabo e conquistando la critica. Nel 2004 è insignita del Premio Gassman per lo spettacolo Tre sorelle di Anton Čechov. Da qualche anno presenta, con le poesie, festival musicali come il MANTOVAMUSICAFESTIVAL, il festival di Monaco di Baviera, “Le 10 giornate di Brescia” per la musica classica e contemporanea. Per RAI 1, ha girato lo speciale su Fabrizio De Andrè. Nel ‘92 è stata la direttrice artistica del “Festival delle Ville Tuscolane”, dal 2003 al 2005 del “Festival dei mondi” a Castel del Monte e Andria e  ora dirige “Arie di mare” a Monte Argentario. E’ membro della giuria del Premio Lerici Pea per la Poesia e presidente di giuria per il premio letterario S.Barbara.

 

Sante Zanon (1899 – 1965) studia composizione presso il liceo musicale di Venezia con il M° Francesco de Guarnieri e nel 1921 si diploma in composizione a Bologna. Nel 1924 consegue il diploma di canto corale presso il Conservatorio di Venezia. Frequenta poi i corsi di alta composizione tenuti da Gian Francesco Malipiero. Fino al 1939 svolge fervida attività a Treviso come compositore, direttore di coro e d'orchestra. Compone opere sinfoniche, messe, oratori, mottetti, studi per concerto, cantate, musica da camera. Un suo quartetto riceve il primo premio nel concorso nazionale del 1937 a Verona; compone melodrammi e sacre rappresentazioni. Santa Caterina da Siena del 1939 viene definita dal Maestro Gavazzeni "tra i migliori lavori usciti dal teatro italiano in questi ultimi tempi". Nel 1938 gli viene conferita per "chiara fama" la cattedra di composizione e canto corale al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia. Contemporaneamente viene nominato Maestro stabile del Coro del Gran Teatro "La Fenice"; terrà questi due incarichi per 25 anni, fino alla morte. Il passaggio a Venezia lo porta a contatto con musicisti e artisti di fama internazionale. La sua maestria quale direttore del coro gli ottiene l'elogio e il riconoscimento di molti compositori (tra i quali Stravinskij) e dei più illustri direttori d'orchestra, e vasto riconoscimento all'estero. Le sue opere vengono eseguite con successo di critica e di pubblico durante le stagioni d'opera e di concerti al Gran Teatro "La Fenice" e in occasione di festival e rassegne nazionali e di musica contemporanea, all'estero e in trasmissioni radiofoniche. Ricordiamo: Il Cantico di Santo Francesco, gli Idilli paesani, La Matrona di Efeso, Sequenza, La Decapitazione di Nicolò di Toldo, Tre Tempi mistici, Canti Asolani, Catulli Veronensis Carmina, Momenti di Polifonia gregoriana, Canti Leopardiani, Ricercare toccata e fuga, Concerto per pianoforte e orchestra. È nominato fiduciario dell'Accademia di musica contemporanea e accademico dei Lincei. La Scala di Milano lo invita insistentemente ad assumere la direzione di quel coro. Muore a Venezia il 29 gennaio del 1965, dopo aver appena concluso il suo ultimo lavoro teatrale in forma di sacra rappresentazione, San Francesco.

 

Il Collegio Universitario S. Caterina, sorto nel 1973 per iniziativa della Diocesi di Pavia, in adempimento a un desiderio di Papa Paolo VI, il Collegio Universitario S. Caterina da Siena festeggia nel 2013 il suo quarantennale. Il Collegio nacque per agevolare il percorso formativo, e non semplicemente gli studi, di giovani universitarie. Un progetto che risale agli anni Cinquanta del secolo scorso, e che per quell’epoca era del tutto innovativo. Grazie all’intraprendenza, nutrita di carità, delle persone che sin dall’inizio hanno raccolto questa sfida, si sono ampliate man mano le potenzialità e le offerte formative. Oggi il Collegio, eretto in Fondazione nel 1991, è membro della Conferenza dei Collegi Universitari riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e figura tra gli Enti consorziati fondatori dell'Istituto Universitario di Studi Superiori (I.U.S.S.) di Pavia promossa i collaborazione tra Università, Collegi e Ministero dell'Università e riconosciuto dal Ministero stesso come Scuola Normale. Dall’anno accademico 2010-2011 alla sede storica di Via San Martino è stata affiancata la Residenza Universitaria Biomedica presso il Polo Cravino, nata allo scopo di offrire un ambiente qualificato sotto il profilo culturale e formativo a studentesse e studenti di ogni provenienza impegnati in facoltà o studi biomedici.

 

PROGRAMMA. Inizio ore 21 INGRESSO LIBERO. Chiesa di Santa Maria del Carmine (Piazza del Carmine)

 

VOCI PER CATERINA

Letture di Pamela Villoresi

Selezione dall’opera Santa Caterina da Siena

Leggenda breve in forma di Sacra Rappresentazione di Carlo Dozzo

Musica di Sante Zanon

 

Caterina: Eleonora Alberici  soprano

Gesù Cristo: Francesco Malanchin tenore

La Priora: Julia Schramm  mezzo soprano

Lisa: Young A Oh soprano

La Madonna: Anna Gaspa soprano

Una mendicante: Francesca Pellegrino soprano

Una mendicante: Wei Qian soprano

Una mendicante: Aneta Zemanova soprano

Maestro Giovanni: Alessandro Nuccio baritono

Messer Matteo: Gaetano Pappalardo

Il Papa: Andrea Mastretta

 

Maestro collaboratore: Paola Barbieri

Regia musicale: Doina Dinu

Costumi di: Flora Boarin e Stefania Nogara

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AL COLLEGIO UNIVERSITARIO S. CATERINA DI PAVIA UN CICLO DI INCONTRI CON I PROTAGONISTI DELLA LOTTA CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Tue, 24 Sep 2013 17:08:24 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/293780.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/293780.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

PAVIA. Il Collegio Universitario S. Caterina ha attivato per l’anno accademico 2013-2014 il corso in “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici, studi giuridici dell’Università di Pavia. Il corso è  tenuto dal professor Enzo Ciconte. Considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, Ciconte è docente di Storia della criminalità organizzata all'Università di Roma Tre. È stato deputato nella X legislatura (1987-1992), membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia della criminalità organizzata. Il corso vuole ripercorrere la storia delle organizzazioni criminali in Italia dal fenomeno del brigantaggio al narcotraffico, passando per il periodo del fascismo e del dopoguerra.

 

A integrazione del corso, il Collegio S. Caterina ha organizzato una serie di incontri con alcuni dei più autorevoli protagonisti nella lotta alle mafie e a tutte le forme di criminalità organizzata. Gli appuntamenti (presso la Sala Conferenze del Collegio, Via San Martino 17/B - PAVIA) sono previsti nelle serate dei giovedì in cui si svolgono le lezioni, sono gratuiti e aperti al pubblico.

 

Il primo incontro è fissato per giovedì 3 ottobre alle ore 21. Sarà presente Raffaele Cantone magistrato presso la Corte di Cassazione, in passato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli e poi nella Direzione distrettuale antimafia napoletana dove si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi. Dialogheranno con lui lo storico Isaia Sales e il giornalista RAI Fabrizio Feo. Giovedì 10 ottobre sarà ospite Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma, già presso la procura di Palermo e Reggio Calabria e protagonista di numerose inchieste contro i vertici di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta. Nei successivi incontri, in calendario sino al 14 novembre, interverranno tra gli altri il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, Alberto Nobili procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, Giuseppe Gennai giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano, don Pino Demasi referente di “Libera” per la Piana di Gioia Tauro e Alessandra Cerreti, sostituto procuratore presso la DDA di Reggio Calabria che sarà ospite di un incontro dedicato alle “Donne contro la ‘ndrangheta”.

 

Questo il programma in dettaglio:

 

giovedì 3 ottobre 2013, ore 21

LA CAMORRA TRA STORIA E ATTUALITÀ

Raffaele CANTONE (magistrato presso la Corte di Cassazione, già presso la DDA di Napoli)

Isaia SALES (storico)

Fabrizio FEO (giornalista RAI)

 

giovedì 10 ottobre 2013, ore 21

ESPERIENZE A CONFRONTO: MAFIA, ‘NDRANGHETA E CRIMINALITÀ NELLA CAPITALE

Giuseppe PIGNATONE (procuratore della Repubblica di Roma, già presso la procura di Palermo e Reggio Calabria)

Sergio SEMINARA (ordinario di Diritto penale - Università di Pavia)

 

giovedì 17 ottobre 2013, ore 21

PARLA IL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA

Franco ROBERTI (Procuratore nazionale antimafia)

Sergio SEMINARA (ordinario di Diritto penale - Università di Pavia)

 

giovedì 24 ottobre 2013, ore 21

MAFIE IN LOMBARDIA NEGLI ULTIMI VENT’ANNI

Alberto NOBILI (procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano)

Giuseppe GENNARI (Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano)

Piero COLAPRICO (giornalista di Repubblica)

 

giovedì 7 novembre 2013, ore 21

LA FORZA ESPANSIVA DELLA ‘NDRANGHETA

don Pino DEMASI (referente di “Libera” per la Piana di Gioia Tauro)

Claudio LA CAMERA (Osservatorio sulla ‘ndrangheta- Reggio Calabria)

 

giovedì 14 novembre 2013, ore 21

LE DONNE CONTRO LA ‘NDRANGHETA

Alessandra CERRETI (sostituto procuratore presso la DDA di Reggio Calabria)

Raffaella RINALDIS (direttrice di “Fimmina TV”)

Serena UCCELLO (giornalista del Sole 24 ore)

 

Ingresso libero, gli incontri sono in programma presso la Sala Conferenze E. Magenes del Collegio Universitario S. Caterina (Via San Martino 17/B - PAVIA)

 

corsomafie@collsantacaterina.it

http://santacaterina.unipv.it

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IN CARROZZA PER BERGAMO Mon, 29 Apr 2013 12:15:19 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/276526.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/turismo/varie/276526.html Agenzia Giornalistica Epoché Agenzia Giornalistica Epoché

La Bergamo Card, la city card promossa da Comune di Bergamo, ATB Azienda Trasporti Bergamo, Museo Adriano Bernareggi, Fondazione Bergamo nella Storia, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Provincia di Bergamo e Turismo Bergamo, arricchisce la propria offerta di servizi, confermandosi un prezioso lasciapassare per chiunque voglia vivere Bergamo da protagonista. Dopo il successo della formula da 24 ore, ecco una nuova iniziativa per facilitare l’arrivo e la più ampia fruizione da parte dei turisti: “A Bergamo con Trenord” realizzata grazie all’accordo tra Bergamo Convention Bureau e Trenord.

Con questa iniziativa, acquistando nelle giornate di sabato o domenica un biglietto per Bergamo con Trenord, i visitatori riceveranno gratuitamente anche la Bergamo Card e quindi non solo potranno raggiungere la città con la comodità del treno, ma sfruttare anche tutte le offerte che la city card mette a disposizione. E quindi l’accesso a molti musei della città, il trasporto sulla rete urbana, l'accesso a prezzo ridotto a molti musei in provincia, sconti in tantissimi negozi, bar e ristoranti. La soluzione ideale per un week-end alla scoperta dei gioielli di uno dei più bei centri storici d’Italia (Piazza Vecchia, il Duomo, la Basilica di Santa Maggiore, la Cappella Colleoni, il Campanone, Palazzo della Ragione) e di un’offerta museale ricca e articolata (il Museo della cattedrale, il Museo Donizettiano, Palazzo del Podestà, il Museo Storico, il Museo Civico, il Museo di Scienze Naturali, l'Orto Botanico, il Castello di San Vigilio).

“A Bergamo con Trenord” rientra nell’offerta Freetime – Girocittà, ideata da TRENORD per valorizzare luoghi e le città più belle della Lombardia. Tanti itinerari diversi a prezzi agevolati, che danno la possibilità di riscoprire, viaggiando in treno la natura, le città, i musei o i percorsi gastronomici del territorio lombardo. Il tutto in pieno confort e in modo sostenibile.

“A Bergamo con Trenord” rientra nell’offerta Freetime – Girocittà, ideata da TRENORD per valorizzare luoghi e le città più belle della Lombardia. Tanti itinerari diversi a prezzi agevolati, che danno la possibilità di riscoprire, viaggiando in treno la natura, le città, i musei o i percorsi gastronomici del territorio lombardo. Il tutto in pieno confort e in modo sostenibile.

“A Bergamo con Trenord” rientra nell’offerta Freetime – Girocittà, ideata da TRENORD per valorizzare luoghi e le città più belle della Lombardia. Tanti itinerari diversi a prezzi agevolati, che danno la possibilità di riscoprire, viaggiando in treno la natura, le città, i musei o i percorsi gastronomici del territorio lombardo. Il tutto in pieno confort e in modo sostenibile.

 

“A Bergamo con Trenord” rientra nell’offerta Freetime – Girocittà, ideata da TRENORD per valorizzare luoghi e le città più belle della Lombardia. Tanti itinerari diversi a prezzi agevolati, che danno la possibilità di riscoprire, viaggiando in treno la natura, le città, i musei o i percorsi gastronomici del territorio lombardo. Il tutto in pieno confort e in modo sostenibile.

Spiega Roberta Garibaldi, delegata al Turismo del Comune: «Bergamo, in vista anche di Expo 2015 e della Candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, sta creando a tutti i livelli sinergie importanti per facilitare al massimo la promozione del proprio territorio, offrendo opportunità e facilitazioni ai turisti e dando loro l’occasione di vivere intensamente una delle città più affascinanti d’Italia. Questa proposta, che nasce dalla collaborazione con Trenord, intende rilanciare il turismo sostenibile e di prossimità ed è un invito a tutti i lombardi affinchè scelgano Bergamo per una gita fuoriporta, viaggiando comodamente in treno e approfittando delle tante offerte che propone la BergamoCard e delle innumerevoli attrattive turistiche, culturali ed enogastronomiche che la nostra città sa regalare. Una città moderna ma dal sapore antico».

 

 

L'OFFERTA IN DETTAGLIO 

Il biglietto speciale "A Bergamo con Trenord" include:

- Viaggio a/r da una qualsiasi stazione della Lombardia a Bergamo su un qualsiasi treno Suburbano o Regionale di Trenord;

- Bergamo Card.

Il biglietto - da obliterare obbligatoriamente prima della partenza - vale nel corso delle giornate di sabato o domenica, fino a fine servizio.

Bergamo Card è un pass unico, facile e conveniente per visitare Bergamo, che comprende:

- Trasporti ATB e TEB (compresa la funicolare)

- Entrata libera in tutti i  musei cittadini

- Tariffe ridotte per mostre ed esposizioni temporanee

- Vantaggiosi sconti in locali convenzionati.

 

Tariffe:

Adulti: 16 € .

Ragazzi (4-12 anni non compiuti):  si applica la tariffa TUR ridotta della propria fascia chilometrica e possono usufruire gratuitamente dei benefici della card del genitore/adulto accompagnatore.

I biglietti speciali sono acquistabili ed utilizzabili dal 23 ottobre 2012 al 30 settembre 2013.

 

ITINERARIO

Da qualsiasi stazione della Lombardia è possibile prendere un treno Suburbano o Regionale Trenord per raggiungere Bergamo. Diverse le direttrici lungo le quali si trova la stazione di Bergamo: Milano-Bergamo (via Carnate), Milano-Bergamo (via Treviglio), Lecco-Bergamo-Brescia.

 

DOVE ACQUISTARLO

Il biglietto speciale "A Bergamo con Trenord" è acquistabile presso:

- Milano Cadorna (MY LINK POINT e biglietteria);

- Milano P.ta Garibaldi (MY LINK POINT);

- Malpensa (Terminal);

- Saronno (biglietteria).

- Presso tutte le distributrici automatiche di Trenord. (chi acquista il biglietto presso le DAB Trenord può ritirare la Bg Card presso l’ufficio turistico IAT di Bergamo bassa c/o Urban Center Viale Papa Giovanni XXIII, 57 nei seguenti orari: 9-12,30  / 14-17,30)

 

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 Bergamo in primavera

 

La primavera è la stagione ideale per una gita fuori porta a Bergamo. Un giro a piedi è un viaggio nella storia Palazzo della Ragione, il Duomo, il Palazzo Nuovo, la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Campanone e la Cappella Colleoni. Chiese medievali, vicoli stretti e labirintici, dove si affacciano piccole botteghe artigianali storiche. La Bergamo Card è l’occasione ideale per scoprire il patrimonio museale della città. La prestigiosa Accademia Carrara è attualmente chiusa per lavori, ma le alternative non mancano di certo.

Alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea oltre alla collezione permanente non mancano mai mostre temporanee di grande interesse (fino al 26 maggio sono allestite “Pop, Realismi e Politica. Brasile - Argentina, anni Sessanta” e una personale di Giuseppe Gabellone). Al Museo Civico di Scienze Naturali sono esposti uno straordinario cervo scoperto nel 2001 in Val Borlezza risalente a 700mila anni fa e dei reperti di un Ittiosauro vissuto nel triassico quando le Alpi orobiche erano un fondale marino. La primavera è l’occasione ideale per scoprire l’Orto Botanico un giardino piccolo e suggestivo da cui si gode un panorama mozzafiato della città. E poi il Museo diocesano che ospita La Trinità di Lorenzo Lotto e le collezioni del Museo Archeologico. Ci si può dedicare al percorso sulle orme di Gaetano Donizetti a partire dal museo a lui dedicate o ripercorrere la storia rinascimentale della città con il viaggio nel tempo offerto dall’allestimento interattivo del Museo dell’Età Veneta.

E ancora: una cucina semplice e di tradizione, vini sempre più particolari e di qualità, lo shopping nel centro elegantissimo e un calendario sempre ricco di eventi, spettacoli e concerti.

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