Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Mind The Gap Communication Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Mind The Gap Communication Mon, 18 Jan 2021 06:05:52 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://prwww.comunicati.net/utenti/15838/1 Fabio Furnari: escono in libreria "Il tempo delle Locuste" e "Carlo", un saggio e un racconto uniti dal tema della ricerca spirituale Wed, 13 Jan 2021 09:59:12 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/varie/683367.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/varie/683367.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
Il racconto: Carlo decide di abbandonare il mondo in cui vive per intraprendere un percorso di vita che lo porterà a comprendere il suo passato e a vivere il presente con una nuova consapevolezza. Il personaggio viene colpito da amnesia dissociativa. Troverà nuovi compagni di viaggio che lo guideranno a trovare il proprio centro. Il percorso spirituale e una nuova iniziazione rassereneranno la sua anima.
Il saggio: Il Tempo delle Locuste è un saggio che offre una chiave di lettura dell’attualità, del periodo che tutto il mondo sta vivendo. Una finestra sui sistemi di potere e di condizionamento delle masse, un
richiamo alla Coscienza, intellettuale e spirituale al tempo stesso. Un invito a riflettere su come gli
obiettivi politici, sociali ed economici del Potere possano essere letti con la lente della visione
spirituale.
Scrive l’autore:
“Il periodo che stiamo vivendo è un grande paradosso, ci impone di valutare le cose anche con una visione diversa. Un virus ha capovolto la nostra realtà, immettendola in uno stato di totale confusione, di caos. La scienza è diventata il centro della nostra esistenza. Dobbiamo avere “fede” nella scienza in ciò che essa ci dice. Però la scienza in questo caso è caduta anch’essa nel caos o meglio i suoi esponenti sono in contrasto, in contraddizione. In questo momento stiamo vivendo, come nelle migliori chiese, una vera scissione nella “chiesa della scienza”. Una parte di essa si arroga il diritto di essere “ufficiale”.
Si tratti di un virus creato in laboratorio o sfuggito al controllo poco importa. Il pianeta sta esplodendo perché non lo abbiamo saputo salvaguardare, perché non siamo stati in grado di limitarci e di arginare la nostra prepotenza. La crescita esponenziale della popolazione preoccupa tutti. Questo crea un enorme dislivello tra chi raccoglie la ricchezza e chi invece dovrebbe usufruirne. Il sistema ha fallito su tutti i fronti. Quindi, chi detiene la ricchezza mondiale, quelle poche persone, quelle poche famiglie, corre ai ripari, innescando strategie di ogni genere per contenere i danni e dominare i sudditi inconsapevoli. Questi uomini spregiudicati irrompono quotidianamente nelle case di tutti per influenzare e seminare le proprie idee di panico, di terrore e dirigere la coscienza globale verso l'annichilimento”.
Nota sull'autore
Fabio Furnari è nato a Enna il 27.08.1963, è un cantautore, editore, produttore discografico ed autore. Vive a Roma. Per la sua attività cantautorale ha pubblicato dal 1985 ad oggi sette album: Tra il papa e
l'imperatore (ed. Wabasc 1985) – La mano destra (ed. Interbeat 1992) – Qualche notte dormo (ed. Interbeat 1998) Cavalieri e soldati (ed. Terre Sommerse 2003) – Sono venti (ed. Terre Sommerse 2010) – Oggi niente pasto (ed. Terre Sommerse 2016) – Tutto passa di qua (ed. Terre Sommerse 2020). E' autore di un libro di racconti “Melino” (ed. Terre Sommerse 2004) – di una raccolta di poesie “Le parole unite” (ed. Terre Sommerse 2009) – di un libro con doppio cd di poesie emusica con Valeria Faillaci, Niccolò Carosi, Franco Di luca e Birgit Chica dal titolo “Forma muta” (Ed. Terre Sommerse – 2013) – del saggio “L'alchimia – esperienza e cambiamento” (ed. Terre Sommerse 2014) , del saggio “Gasolio” (ed. Terre Sommerse 2017), della raccolta di poesie “Tutto scompare” (ed. Terre Sommerse 2019).
Ha fondato nel 1998 l'Associazione Terre Sommerse casa editrice e discografica di cui è Presidente (www.terresommerse.it ) con la quale organizza concerti e promuove l'attività di nuovi artisti nel campo della musica, della poesia, della pittura, del teatro, e dell'arte in genere. L'associazione no-profit Terre Sommerse è anche casa discografica e casa editrice e svolge, inoltre, la sua attività per devolvere in beneficenza parte delle entrate a favore dell'infanzia nelle zone di guerra. Inoltre, Terre Sommerse edita la rivista trimestrale Corus Cafè di cui Fabio Furnari, è fondatore nonché direttore editoriale.



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E' uscito "Antonio's Book", album musicale dedicato al pianista Antonio Sardi De Letto edito da Terre Sommerse Mon, 28 Dec 2020 17:05:55 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/680763.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/680763.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
L'album, disponibile nei negozi di dischi e nei digital stores, costituisce un omaggio ad Antonio Sardi de Letto, pianista romano scomparso prematuramente, cui l'opera è ispirata. 
Il Maestro De Letto aveva svolto di pari passi gli studi storico-musicali alla Sapienza e quelli pianistici diplomandosi al Conservatorio S.Cecilia di Roma. Docente di pianoforte presso il Conservatorio di Latina e il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, nella sua attività si era dedicato con uguale passione al repertorio tradizionale e alla nuova musica, oltre che da solista, con Orietta Caianiello nello Ianus Piano Duo e a fianco di Anna Proclemer. Musicista colto e raffinato, rivelava la sua varietà di interessi e una natura eclettica passando con facilità e bravura dalle sale da concerto ai teatri di prosa, ai convegni musicologici - l'ultimo che ricordiamo- poco meno di un anno fa - su Schumann alla "Sapienza" di Roma dove aveva introdotto e suonato gli "Studi Paganini" ( http://www.giornaledellamusica.it/news/?num=108150).
La sua tecnica pianistica, spesso definita formidabile, si è sempre accompagnata ad un acuto interesse sia per le motivazioni più profonde del fatto artistico (da qui i suoi brillanti studi storico-musicali) che per il fattore comunicativo ed emozionale dell'esecuzione musicale.

Come solista e anche nello Ianus Piano Duo insieme ad Orietta Caianiello, Sardi de Letto ha portato sulla scena con la grande attrice Anna Proclemer diversi recital di musica e poesia, tra cui "Anna dei pianoforti" su testo di Alberto Savinio e "Animali e Bestie" con live eletronics; pur avendo una saldissima preparazione classica, il musicista passava con disinvoltura ed interesse dai repertori tradizionali alle nuove musiche, collaborando con importanti compositori contemporanei.

Il sodalizio tra Orietta Caianiello e Antonio Sardi de Letto ha avuto inizio nel 2000, quando hanno deciso di unire le proprie forze per realizzare un repertorio a due pianoforti, sulla base di una sintonia inizialmente solo intuita e sfociata poi nella scoperta che il loro percorso si basava su straordinarie affinità e un condiviso amore per la ricerca e la sperimentazione. Ed è proprio in questo modo che nasce lo Ianus Piano Duo, che ha avviato un confronto artistico durato dieci intensi e memorabili anni, cui il destino ha tuttavia posto un'irrimediabile fine, troncando i progetti già disegnati per il loro futuro e i molti altri in cui Antonio era artisticamente coinvolto.
Nonostante ciò, il desiderio di ritrovare un contatto con lui attraverso la musica è stato determinante e ha trovato eco nei numerosi amici interpreti e compositori che lo hanno amato e che sono stati mossi dallo stesso intento. Insieme hanno, così, costruito un tessuto fatto di tanti fili di ricordo, stima e affetto che hanno pazientemente annodato nei non pochi anni che questo progetto ha richiesto prima di vedere luce.
Questo CD preparato da ogni singola parte della sollecita opera di amici e familiari, è il prodotto che ha reso possibile anche agli interpreti, attraverso le note a lui dedicate, di rendere omaggio ad Antonio, con gratitudine e stima.
 
Il disco contiene 14 tracce composte dai maestri: Marco Cimagalli, Toni Neiman, Gabrio Taglietti, Riccardo Vaglini, Lucio Garau, Fabrizio De Rossi Re, Gabriele Manca, Federico Del Sordo e Roberta Vacca. 
Orietta Caianiello, pianoforte
 

Luca Sanzò, viola

Andrea Montefoschi, flauto

Ottavia Fusco, voce recitante

Biografia Orietta Caianiello
Orietta Caianiello, nata a Napoli, si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” con Aldo Tramma, perfezionandosi in Germania con Werner Genuit e a Londra con Peter Feuchtwanger. Ha frequentato le Masterclasses di Bernhard Wambach e Massimiliano Damerini e ha partecipato ai Ferienkurse di Darmstadt e a quelli dell’Accademia “Tibor Varga” di Sion.
Pianista di vasta esperienza, ha spaziato nella sua attività artistica dal solismo a molti campi del camerismo, suonando in duo con violoncello, viola, flauto, e fondando il Trio Busoni, con cui ha eseguito in prima assoluta il Trio op. 18 di Busoni.
È pianista dell’ensemble di musica contemporanea Freon di Roma; si è dedicata all’approfondimento del repertorio del melologo con l’attrice Sonia Bergamasco ed ha formato con Antonio Sardi de Letto il duo pianistico, a due pianoforti, Ianus 
Piano Duo, dedicatario di molti brani contemporanei. Ha suonato presso le principali città italiane ed in Inghilterra, Austria, Francia, Germania, Brasile, Stati Uniti, Canada. 
È titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.
A due pianoforti ha inciso le Visions de l’Amen di O. Messiaen per Terre Sommerse, e sono in uscita i CD Schumannesque per Rai Trade, e Sei per Due, sempre per Terre Sommerse. Con l’ensemble Freon ha inciso due CD monografici su Malipiero e Donatoni per Stradivarius e Italian News 
per Rai Trade.

Tracklist

1.                            Marco Cimagalli — Piccola elegia per Antonio

2.                            Tony Neiman — Chanson pour le professeur

3.                            Gabrio Taglietti — 75105

4.                            Riccardo Vaglini — Minuscolo e irragionevole ghirigoro

5.                            Lucio Garau — Hommage

                               Fabrizio De Rossi Re — da Antonio’s Book

6.                            Luminosa stella

7.                            Come un ricercare

8.                             Palermo valzer

9.                            Gabriele Manca Il dodicesimo Studio

                               Federico Del Sordo — Fleurs

10.                          Prélude

11.                           Passacaille

12.                          Courante

13.                          Sarabande

14.                          Roberta Vacca — Lacrime di cielo!
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"Traditional Mantras vol. 2" il nuovo progetto discografico di Velka Sai coniuga musica e spiritualità Thu, 10 Dec 2020 10:34:54 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/677432.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/677432.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
Un “alchimista del suono”, Velka-Sai canta musica spirituale in diverse vesti – mantra classici dalla tradizione tibetana e vedica, canti ancestrali e i suoi mantra laici (Modern Mantras) – con le sue tipiche vocalizzazioni evocative ed emozionanti che trasportano le anime lontano dalla loro quotidianità.
Ad ottobre è uscito il suo ultimo album "Traditional Mantras 2" edito Terre Sommerse, che nasce dall’intento di portare vibrazioni "magiche", un abbraccio profondo e Sacro all’interno della propria Dimora: infatti il Mantra è un importante mezzo di protezione per le nostre Case materiali e spirituali.

“Un regalo d’amore sotto l’albero" - così definito dall'artista - "un album di cura per l’anima a 432hz"!
Definite dalla stessa "creature sonore viventi", perché attraverso l’ascolto di queste vibrazioni sacre si ha la possibilita’ di entrare in profondi stati di meditazione e di coscienza, al fine di purificare gli ambienti in cui viviamo, potendoci aprire, così, a nuovi mondi invisibili fatti di luce pura, pace e amore.
Ascoltando o cantando questi canti invochiamo entità meravigliose e potenti che sono lì proprio a sostenerci a guarirci ad illuminarci il cammino, nei momenti più difficili!
Nata nel 1972 nella città etrusca di Tarquinia, a nord di Roma e cresciuta immersa in musica, natura e poesia, Velka-Sai (Eleonora Giudizi) studia sin da giovane le arti dello spettacolo, la danza e le arti del circo, che poi in seguito ha incorporato nelle sue performance.

Per tanti anni, ha cantato le sue canzoni e il pop/rock sui palchi di tutt’Italia, lavorando come cantautrice in Italia e all’estero.

Ad un certo punto del suo cammino umano ed artistico, ha sentito che la sua strada stava cambiando.

Da allora, la sua vocazione è quella di utilizzare il dono della sua voce per toccare e curare chi l’ascolta, attraverso il sound healing e la voice therapy, utilizzando il canto antico e i suoi strumenti ancestrali.
Vi invitiamo a visitare il sito di Terre Sommerse per ascoltare un disco che riesce a toccare le note più profonde della nostra anima e regalarci dei momenti unici ed irripetibili... e perchè no a distaccarci per un attimo da tutto questo periodo che ci auguriamo finisca presto!

 

Link utili

Terre Sommerse - https://www.terresommerse.it/
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“Il tempo migliore” è il nuovo album in uscita il 27 Novembre 2020 anticipato da “L’Itaglia (Aida s’è persa)”, primo estratto il 21 Luglio 2020. Wed, 25 Nov 2020 15:49:22 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/674304.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/674304.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
“Lavoravo a questo progetto da quasi quattro anni e l’ironia della sorte ha voluto che venisse ultimato proprio in questo assurdo periodo che tutti stiamo vivendo con sbigottimento, disorientati. Ma, forse in modo profetico, proprio in questi giorni ho sentito di più la forza di questo titolo, come un incitamento, ed il suo potere evocativo è diventato una ragione nuova per sperare nel futuro.”

 

 

IL TEMPO MIGLIORE - Questo nuovo lavoro, concepito come un doppio album,  arriva dopo il disco d’esordio “Cosa cambia” del 2012 e contiene dieci canzoni, arrangiate, in questa release “Studio”, in veste pop-elettronica, con sintetizzatori e suoni moderni, dove, accanto a brani con ritmi più incalzanti ci sono atmosfere più dilatate ed eteree, cui seguirà, nel 2021, un secondo cd “Acustico” che conterrà nuove versioni delle canzoni (tra cui un inedito di Piero Ciampi), registrate dal vivo con solo voce e pianoforte, in una atmosfera più rarefatta ed intima, a testimoniare comunque la natura “cantautorale” della scrittura.

Il disco è stato anticipato dall’uscita il 01/05/2020 de “La tua rivoluzione”, personale adattamento dell’artista (e unica cover in Italiano), del famoso brano di Tracy Chapman “Talkin ‘bout a revolution”, come segno di speranza nel difficile momento presente, rielaborazione che la stessa Chapman, dai propri canali social, ha dimostrato di apprezzare (https://youtu.be/oSIRwvGKP08)

Il primo singolo estratto è stato “L’Itaglia (Aida s’è persa)” (https://youtu.be/iiBzrzQnfRM), chiaro riferimento ed omaggio alla “Aida” di Rino Gaetano, e, come suggerisce il titolo, dura critica all’eterna dualità del nostro paese, in bilico da sempre tra la propria bellezza e le proprie miserie. Ma nel nuovo disco trovano spazio anche il bisogno di guardare fuori dell’ordinario per avere risposte (“Al di là”), la fortuna di ricordare (“Déjà-vu”) e riconoscersi umani (“Ero un uomo”) ed un brano dedicato alla condizione dei malati di Parkinson (“Le mani nel vento”). 

 

Con richiami continui alla speranza di essere migliori ed alla forza di guardare avanti, IL TEMPO MIGLIORE è così quasi un “concept album” con un unico filo conduttore, un inno alla voglia di vivere, anche nel momento del dolore, in cui ogni parola ed ogni nota sono un tassello, alla ricerca, appunto, del nostro “tempo migliore”.

 Immagine incorporata

 

Tracklist 

01 - AL DI LÀ 

02 - DÉJÀ-VU 

03 - UN PO’ DI TE 

04 - CHE COSA SONO LE NUVOLE 

05 - L’ITAGLIA (Aida s’è persa) 

06 - IL TEMPO MIGLIORE 

07 - CLEMENTE

08 - KALISPERA

09 - LE MANI NEL VENTO

10 - ERO UN UOMO

 

Links

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Credits

Prodotto e arrangiato da Gianfranco Mauto e Jurij G. Ricotti per Eea Publishing.

Produzione addizionale Fabio Furnari per Terre Sommerse.

 

Gianfranco Mauto: programmazione, piano, fisarmonica, sintetizzatori, voce/cori

Jurij G. Ricotti: programmazione, sintetizzatori e chitarre elettriche.

 

Alfredo Paixao: basso elettrico / “L’Itaglia (Aida s’è persa)”.

 

Andrea Grossi: basso elettrico / “Il tempo migliore” / “Le mani nel vento”.

 

Pre-produzione effettuata al TuttaAria Studio (Roma).

Registrato da Gianfranco Mauto and Jurij G. Ricotti al JGR Studio (Roma).

Missato e masterizzato da Jurij G. Ricotti al JGR Studio (Roma).

 

Artwork: Cristiano Pizzuti

Foto cover: G. Mauto
Foto G. Mauto 1: Severine Queyras
Foto G. Mauto 2: Roberto Palmaccio
Foto Cover L'Itaglia (Aida s'è persa): Alessio Lori

Distribuzione: Terre Sommerse

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"LUCA FLORES - UOMO, MUSICISTA, ARTISTA" un libro di Luigi Bozzolan Mon, 09 Nov 2020 17:11:52 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/671222.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/671222.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Luca Flores è stato un pianista e compositore italiano. È considerato tra i più interessanti esponenti della scena jazzistica italiana!
Il suo incontro con il jazz è dei primi anni '70, quando cominciò a frequentare i circoli fiorentini come l'Andrea del Sarto dove conosce la nascente comunità di musicisti jazz italiani. Esordisce a livello nazionale nel "Tiziana Ghiglioni Sextet" (con Tiziana Ghiglioni, Maurizio Caldura Nuñez, Luca Bonvini, Franco Nesti, Alessandro Fabbri) con il quale registra il primo LP, Streams (1984). Insieme a Gianni Cazzola forma il quintetto "Matt Jazz Quintet" (con Maurizio Caldura Nuñez, Alessandro Di Puccio, Marco Vaggi). Con questi gruppi prende parte ai maggiori festival italiani. Successivamente forma il "Luca Flores Trio" (con Lello Pareti e Piero Borri).
Tra le sue importanti collaborazioni: Bruno Tommaso, Lee Konitz, Sal Nistico, Paolo Fresu, Gianni Basso, Paolo Damiani, Claudio Fasoli, Furio Di Castri, Riccardo Del Fra, Al Cohn, Steve Grossman, Al Grey, Bobby Watson, Bob Mover, Kenny Wheeler, Dave Holland, David Murray, Nicola Stilo, Enrico Rava, Muhal Richard Abrams, Tony Scott, Tullio De Piscopo, Fabio Morgera, Michelle Bobko, Barbara Casini, Riccardo Bianchi, Lillo Quaratino, Roberto Gatto, Stefano Cantini.
Fuori dall'Italia si è esibito in Francia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Unione Sovietica.
Nell'ottobre 1987 esplode la malattia mentale che lo accompagnerà per il resto della vita, portandolo a episodi di autolesionismo, fra cui il ferimento di una mano e di un orecchio e la conseguente perdita dell'udito da questo. Il disagio mentale lo porterà alla scelta estrema: il 29 marzo 1995, 10 giorni dopo aver registrato 5 brani musicali al Planet Sound Studios di Firenze, muore suicida nella sua casa di Montevarchi.
Il mito dell’artista maledetto dovrebbe fermarsi e sgretolarsi davanti alla sofferenza, quella vera. Il carattere voyeuristico del maledettismo sta nell’anteporre la sofferenza all’arte, l’illusione che il dolore (degli altri) produca piacere artistico (il nostro, comodamente al sicuro).
Le biografie del jazz sono piene di artisti maledetti, da Bix Beiderbecke in poi, e hanno alimentato una letteratura morbosa che non di rado ha oscurato il valore della musica, spiegandola come risultato del malessere. Niente di più falso: chi sta male suona male, o non suona affatto. Fare musica mette in gioco una tale complessità di operazioni mentali e fisiche da richiedere un discreto controllo di sé. Quando la vita di Luca Flores è terminata in modo tragico, a qualcuno non è parso vero che anche il piccolo mondo del jazz italiano avesse il suo eroe romantico: grande musicista tormentato dai suoi demoni. Così si sono rinfocolati i peggiori cliché o, nei casi migliori, gli stereotipi più banali, senza che mai venisse fatta giustizia alla musica del pianista.
Questo libro va nella direzione opposta. Senza ignorare la complessa vicenda umana di Flores, ne esplora il percorso musicale, la formazione rigorosa e caparbia, lo studio e gli esiti artistici, i dubbi e le conquiste, senza essere mai agiografico. La riuscita del libro risiede da un lato nella possibilità di attingere al lascito privato di Flores: i suoi appunti, esercizi, materiali, schizzi, studi, preziosamente conservati negli archivi pubblici o nei cassetti degli amici. Dall’altro poggia sulla sensibilità di Luigi Bozzolan, che da musicista sa ben distinguere la distanza, e qualche volta la connessione, tra scintilla creativa e malessere psichico, e che ha trovato la giusta chiave per raccontare in modo equilibrato un uomo e un artista che ha lasciato un segno profondo nel jazz italiano e la cui musica continua a interrogarci.

 

BIO - LUIGI BOZZOLAN

Luigi Bozzolan da oltre un decennio realizza progetti musicali d’ampio raggio collaborando con numerosi artisti in Italia e all´estero focalizzando l’attività solistica principalmente sul proprio repertorio concertistico. Si è esibito in gran parte dei paesi del Sud America, in Africa ed Europa. È stato co-fondatore del collettivo Green Brötz Turin ed ha collaborato con le associazioni svedesi Brötz Now e Kluster. Da oltre un decennio collabora stabilmente in duo con il sassofonista e compositore Eugenio Colombo. Ha tenuto numerose lezioni e conferenze su jazz e improvvisazione. Dopo aver conseguito il Master Degree in Improvisation presso l’Academy of Music and Drama di Göteborg (Svezia), consolida un forte e continuativo legame con la cultura musicale e la scena artistica scandinava. Dal 2014 vive e insegna pianoforte a Gällivare, nella Lapponia Svedese.

Le sue incisioni sono pubblicate nei dischi “Sud America”, “Hem Ljus” (ed. Zonedimusica), “Dola Suite” (ed. Setola di Maiale). Di recente uscita il disco in piano solo “Fápmu”.

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"La Musica Dentro" del Nicola Buffa Mediterranean Jazz Quartet Thu, 30 Jul 2020 11:14:08 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/653171.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/653171.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication

"La Musica Dentro" edito Terre Sommerse, è un viaggio per recuperare il senso dell’album concept.

Negli anni ‘70 gran parte dei prodotti discografici erano fortemente caratterizzati da un unico “concetto” che permeava l’intera opera e che veniva espresso attraverso la successione dei singoli brani, con la logica di come si susseguono i capitoli di un libro.

Questo conferiva al disco il pathos ed il senso di una storia ed anche i testi rispondevano poeticamente ad un autentico anelito narrativo.

Ne La Musica Dentro, che vede come protagonista il Mediterranean Jazz Quartet, formato da Nicola Buffa alla chitarra, Mario Duchi al pianoforte e tastiere, Max Ottaviani al contrabbasso e Valerio Toninel alla batteria, percussioni e didgeridoo, il concetto unitario è quello espresso dal titolo stesso e si spiega attraverso un episodio di vita reale.

Il titolo di questo meraviglioso album nasce da un giorno di qualche anno fa, quando Nicola si trovava davanti all’ingresso di una scuola nella quale insegnava. All'improvviso, a causa di una bruttissima notizia, che annunciava la scomparsa della mamma della sua compagna, cominciò a piangere ininterrottamente come un bambino.

"Questa per me non era solo una signora che era deceduta" - asserisce Nicola Buffa - "ma una persona che avevo accompagnato durante tutto il periodo conclusivo della sua esistenza per visite e controlli di ogni genere, entrando inevitabilmente in una grande empatia, al punto tale che riuscivo a farla ridere anche in frangenti non proprio piacevoli".

Pochi minuti dopo, un uomo a bordo di un’ape lo nota, scende dal veicolo e lo stesso Nicola si accorge di conoscerlo, anche se più che di un amico si trattava di un conoscente, proprietario di un locale presso il quale aveva suonato. Nel vederlo così affranto gli chiese cosa fosse successo. A tale proposito gli spiegò il motivo, e lui gli disse: “Caro Nicola, tu sei un uomo molto fortunato... perché hai la musica dentro!”

Quella frase lo colpì profondamente a tal punto da farlo riflettere a lungo circa il fatto che per sua grande fortuna da sempre ama vivere ogni esperienza in profondità, anche a costo di soffrire maggiormente.

Essendo poi un’artista apolide e molto curioso, rispettoso delle proprie tradizioni ma capace di accogliere senza paura tutte le contaminazioni possibili, si è appropriato di stili e stilemi che caratterizzano la musica delle varie etnie legate in qualche modo al bacino del mediterraneo, filtrandole attraverso la sua sensibilità al fine di creare un disco che tutti nel mondo possano ascoltare, “sentire” ed apprezzare.

E’ un dato di fatto che la musica sia l’unico linguaggio veramente universale.

Da bravo musicista latino ha sempre messo al primo posto la melodia, l’elemento cardine di tutta la storia della nostra musica colta e popolare, ciò che ha reso celebri facendoli conoscere ed amare i compositori e gli autori italiani a livello universale.

Gli ambienti sonori sono garantiti da sequenze armoniche legate alla tradizione tonale più vicina alla musica occidentale, in altri casi a quella modale, che attiene alla musica orientale.

I ritmi utilizzati sono caratteristici di varie etnie e funzionali ad ogni singolo brano od ai vari movimenti che lo compongono.

Ma senza dare ulteriori anticipazioni invitiamo all'ascolto di questo memorabile disco all’insegna dello Slow Listening ed in totale relax  http://www.terresommersegroup.com/store/p766/LA_MUSICA_DENTRO_-_Nicola_Buffa_-_Mediterranean_jazz_quartet.html




Biografia 
 

In occasione del mio quattordicesimo compleanno ho avuto il primo approccio con la chitarra.

Dopo un periodo da autodidatta trascorso a cercare di riprodurre le meravigliose melodie dei Creedence Clearwater Revival, mi hanno regalato la prima chitarra elettrica, una “Hofner” rossa fiammante con il battipenna nero.

Lo strumento nuovo mi ha proiettato verso l’ascolto di una musica molto più complessa facendomi abbandonare gradualmente la dimensione della canzone, anche perché ho avuto la fortuna di vivere l’epopea del grande rock degli anni ’70.

Questo mi ha fatto appassionare ad un nuovo modo di concepire la musica basato su brani più lunghi ed articolati, ma che soprattutto contenevano quei mitici assoli che ancora oggi vengono studiati da tutti i chitarristi del mondo.

Vedendo i risultati piuttosto incoraggianti ma al tempo stesso la difficoltà di andare oltre un certo limite, ho deciso di praticare e nel- la maniera più canonica, studiando la chitarra classica presso il “Centro Didattico Musicale Italiano” del M° Modesto Ricchi sotto la guida del M° Enzo Cioccolini.

L’esigenza di avere una preparazione teorica più adeguata mi ha indotto poi ad intraprendere lo studio del solfeggio, conseguendo il diploma presso il conservatorio “L. Refice” di Frosinone.

Non ho mai avuto nell’animo l’idea di diventare un concertista classico ma di utilizzare piuttosto la preparazione e la fantasia per creare musica.

Questo desiderio unitamente alla grande passione per il jazz ereditata da mio padre, mi ha spinto nella maniera più naturale verso l’arte dell’improvvisazione, la ricerca sonora e la “composizione”.

Tutti gli studi fatti nel corso degli anni li ho trasferiti nelle mie creazioni musicali che mi hanno per- messo di realizzare i cd “Immagini di Roma” e “Sangue Latino” come solista, accompagnato da Pino Sallusti al contrabbasso e Fabrizio Bigioni alla batteria ed alle percussioni, “La Musica Dentro” con il Nicola Buffa Mediterranean Jazz Quartet.

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"La casa sotto le stelle" di Valeria Faillaci Sun, 14 Jun 2020 11:15:45 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/645116.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/645116.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
La chiarezza delle “cose” sta nella luce. L’arte, la poesia in quanto tali non sono espressione di una norma morale, piuttosto equivalgono ad un atto di donazione che l’artista esterna, mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza.

Valeria Faillaci vuole farci cogliere il senso dell’eterno, dell’amore. Ci vuole fare accostare ai suoi principi, vuole farci scavare dentro di noi, attraverso il simbolo, attraverso le sue metafore e i suoi pennelli interiori, che attingono colori da una matrice esterna a questo mondo… decisamente divina!
Quella di Valeria può considerarsi anche un’indagine psicologica, uno scandaglio interiore, un viaggio non dal presente nel passato, ma nell’attualizzazione del proprio vissuto interiore. È un dialogo che la poetessa fa con la propria vita, non solo quella vissuta nella propria gabbia corporea, ma anche quella vissuta in altre dimensioni. Noi possiamo ascoltare e rivedere, in questo dialogo conoscitivo, la ragione che dà spiegazione ai sentimenti in una fusione a tratti psicanalitica e simbolica.
Valeria ha suddiviso, la raccolta poetica, “La casa sotto le stelle”, in tre parti, inserendo per prima una pubblicazione che, Fabio Furnari (Terre Sommerse) curò personalmente alla fine degli anni ’80, quando si accorse della luminosità della sua anima. Proprio la poesia, volutamente senza titolo, tratta dalla prima raccolta “Voci di altri luoghi”, tratteggia la fisionomia interiore dell’artista, altro non è che l’immagine di chi chiede giustizia per ciò che la propria anima ha affrontato, nel cammino delle esistenze. Un’anima non “personale” ma l’anima del mondo.

 
Cristo
lava i piedi
ai suoi persecutori
anche tu
potresti
lavare tutta una vita ...

 
La seconda parte comprende delle poesie dal 1995 al 2005 “Come una lettera d’amore”. Sono gli anni dei cambiamenti, della sofferenza e delle perdite, ma anche gli anni della consapevolezza, della conoscenza di sé:
 
Ho sognato
una musica
che era un quadro
che era una poesia
che ero io.

 
L’ultima parte, invece, riguarda il periodo dal 2007 al 2019. È il ritrovarsi, il cercare se stessa attraverso il passato. Valeria volge sempre il suo sguardo verso il passato, è da lì che prende la maggiore ispirazione, la nostalgia per ciò che è stato. Attraverso il passato ci mette in guardia sul futuro, cogliendo, in anticipo, i tempi che verranno.
 
Mezzogiorno
solitudini d’ombre
sciolgono al tempo
trecce di destino
su lunghi orizzonti
di cera.
Bambina
volge l’anima
l’erta del cielo
col cerchio giocando
sui prati
in dolce meraviglia

Commentare ed esternare la propria visione rispetto all’opera artistica, di una persona che si conosce negli aspetti più intimi e personali non è cosa facile. Si rischia di perdere la rotta, di confonderne i ruoli. Ma nel caso del poeta, nel caso della poesia non ci si può mai sbagliare. La poesia ci detta la via, non è il poeta a parlare ma è la sua diretta connessione con la parte più alta, quella che nell’albero della vita della Cabala si definisce il punto più alto Keter, contrapposto a Malkuth. Il poeta è solo un tramite, un utile mezzo, e per noi che godiamo delle sue ispirazioni, delle sue intuizioni è un piacere raccoglierne il respiro. Il respiro dell’anima!

Biografia 
Valeria Faillaci, poetessa, scrittrice, pittrice. E’ stata iniziata al suo percorso artistico pittorico e poetico dal compositore contemporaneo Giacinto Scelsi, luce e guida della sua ricerca.
I primi lavori in ambito poetico risalgono al 1988, anno in cui pubblica un primo foglio di poesie dal titolo Voci di altri luoghi e avvia una propria ricerca sperimentale di creazione figurativa.  
Segue Il ricordo di Sara - Storia di una vita antica – romanzo breve pubblicato nel 2004 (Ed. Terre Sommerse).
Nel 2010 pubblica la raccolta di poesie La palma e il minotauro (Ed. Terre Sommerse) nella quale sono inseriti alcuni suoi disegni.
Nel 2013 pubblica il CD di musica e poesia Forma Muta  (Ed. Terre Sommerse) con le musiche di Franco Di Luca e Birgit Cicha (soprano) e le poesie di Fabio Furnari, Niccolò Carosi e Valeria Faillaci.
Nel 2014  pubblica un racconto dal titolo Piccola storia di un delirio  (Ed. Terre Sommerse).
Dal 1998 è fondatrice insieme a Fabio Furnari dell’Associazione Terre Sommerse dalla quale nascerà subito dopo l’omonima Casa Editrice e Discografica.
Per la stessa Terre Sommerse è inoltre fondatrice e curatrice della rivista trimestrale di arte e cultura Corus Cafè e del semestrale I Quaderni di Corus sui quali ha pubblicato numerosi articoli.
L’impulso derivatole dal Maestro Scelsi già dagli anni 80, la indirizza alla pittura che intuisce come visione associata al suono e alla parola. L’espressione pittorica si manifesta con forza a partire dal 2013 quale frutto della sua maturazione artistica.
Negli anni partecipa con i suoi testi poetici a numerose manifestazioni artistiche. Nel 2012 porta in scena, insieme a Fabio Furnari e Niccolò Carosi, sulle musiche dal vivo di  Franco di Luca e Birgit Chica, presso la libreria Bibli e la Fonderia delle Arti di Roma, lo spettacolo di musica e poesia dal titolo Forma Muta dal quale viene poi pubblicato l’omonimo CD.
Nel 2016 presenta la sua prima mostra personale dal titolo "Ho sognato una musica che era un quadro che era una poesia che ero io” presso la galleria Art G.A.P. in Trastevere, a cura di Naid Danesh per Ars Veritas. La mostra, accompagnata da una video proiezione su base musicale, è concepita sull’interazione di pittura e poesia, dove anche il testo poetico viene esposto accanto alle opere pittoriche.
Nello stesso anno la personale viene rappresentata anche presso il Chiostro della Chiesa di S.Pietro a Piazza Armerina.
Nel 2017 partecipa alla collettiva "Dall’iperrealismo alla realtà" a cura di Cleofe Ferrari con la presentazione di Giorgio Grasso, presso l’Hotel San Remo a Roma.

 

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"La casa sotto le stelle" di Valeria Faillaci Sun, 14 Jun 2020 11:14:50 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/645115.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/645115.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
La chiarezza delle “cose” sta nella luce. L’arte, la poesia in quanto tali non sono espressione di una norma morale, piuttosto equivalgono ad un atto di donazione che l’artista esterna, mettendo a disposizione di tutti la propria esperienza.

Valeria Faillaci vuole farci cogliere il senso dell’eterno, dell’amore. Ci vuole fare accostare ai suoi principi, vuole farci scavare dentro di noi, attraverso il simbolo, attraverso le sue metafore e i suoi pennelli interiori, che attingono colori da una matrice esterna a questo mondo… decisamente divina!
Quella di Valeria può considerarsi anche un’indagine psicologica, uno scandaglio interiore, un viaggio non dal presente nel passato, ma nell’attualizzazione del proprio vissuto interiore. È un dialogo che la poetessa fa con la propria vita, non solo quella vissuta nella propria gabbia corporea, ma anche quella vissuta in altre dimensioni. Noi possiamo ascoltare e rivedere, in questo dialogo conoscitivo, la ragione che dà spiegazione ai sentimenti in una fusione a tratti psicanalitica e simbolica.
Valeria ha suddiviso, la raccolta poetica, “La casa sotto le stelle”, in tre parti, inserendo per prima una pubblicazione che, Fabio Furnari (Terre Sommerse) curò personalmente alla fine degli anni ’80, quando si accorse della luminosità della sua anima. Proprio la poesia, volutamente senza titolo, tratta dalla prima raccolta “Voci di altri luoghi”, tratteggia la fisionomia interiore dell’artista, altro non è che l’immagine di chi chiede giustizia per ciò che la propria anima ha affrontato, nel cammino delle esistenze. Un’anima non “personale” ma l’anima del mondo.

 
Cristo
lava i piedi
ai suoi persecutori
anche tu
potresti
lavare tutta una vita ...

 
La seconda parte comprende delle poesie dal 1995 al 2005 “Come una lettera d’amore”. Sono gli anni dei cambiamenti, della sofferenza e delle perdite, ma anche gli anni della consapevolezza, della conoscenza di sé:
 
Ho sognato
una musica
che era un quadro
che era una poesia
che ero io.

 
L’ultima parte, invece, riguarda il periodo dal 2007 al 2019. È il ritrovarsi, il cercare se stessa attraverso il passato. Valeria volge sempre il suo sguardo verso il passato, è da lì che prende la maggiore ispirazione, la nostalgia per ciò che è stato. Attraverso il passato ci mette in guardia sul futuro, cogliendo, in anticipo, i tempi che verranno.
 
Mezzogiorno
solitudini d’ombre
sciolgono al tempo
trecce di destino
su lunghi orizzonti
di cera.
Bambina
volge l’anima
l’erta del cielo
col cerchio giocando
sui prati
in dolce meraviglia

Commentare ed esternare la propria visione rispetto all’opera artistica, di una persona che si conosce negli aspetti più intimi e personali non è cosa facile. Si rischia di perdere la rotta, di confonderne i ruoli. Ma nel caso del poeta, nel caso della poesia non ci si può mai sbagliare. La poesia ci detta la via, non è il poeta a parlare ma è la sua diretta connessione con la parte più alta, quella che nell’albero della vita della Cabala si definisce il punto più alto Keter, contrapposto a Malkuth. Il poeta è solo un tramite, un utile mezzo, e per noi che godiamo delle sue ispirazioni, delle sue intuizioni è un piacere raccoglierne il respiro. Il respiro dell’anima!

Biografia 
Valeria Faillaci, poetessa, scrittrice, pittrice. E’ stata iniziata al suo percorso artistico pittorico e poetico dal compositore contemporaneo Giacinto Scelsi, luce e guida della sua ricerca.
I primi lavori in ambito poetico risalgono al 1988, anno in cui pubblica un primo foglio di poesie dal titolo Voci di altri luoghi e avvia una propria ricerca sperimentale di creazione figurativa.  
Segue Il ricordo di Sara - Storia di una vita antica – romanzo breve pubblicato nel 2004 (Ed. Terre Sommerse).
Nel 2010 pubblica la raccolta di poesie La palma e il minotauro (Ed. Terre Sommerse) nella quale sono inseriti alcuni suoi disegni.
Nel 2013 pubblica il CD di musica e poesia Forma Muta  (Ed. Terre Sommerse) con le musiche di Franco Di Luca e Birgit Cicha (soprano) e le poesie di Fabio Furnari, Niccolò Carosi e Valeria Faillaci.
Nel 2014  pubblica un racconto dal titolo Piccola storia di un delirio  (Ed. Terre Sommerse).
Dal 1998 è fondatrice insieme a Fabio Furnari dell’Associazione Terre Sommerse dalla quale nascerà subito dopo l’omonima Casa Editrice e Discografica.
Per la stessa Terre Sommerse è inoltre fondatrice e curatrice della rivista trimestrale di arte e cultura Corus Cafè e del semestrale I Quaderni di Corus sui quali ha pubblicato numerosi articoli.
L’impulso derivatole dal Maestro Scelsi già dagli anni 80, la indirizza alla pittura che intuisce come visione associata al suono e alla parola. L’espressione pittorica si manifesta con forza a partire dal 2013 quale frutto della sua maturazione artistica.
Negli anni partecipa con i suoi testi poetici a numerose manifestazioni artistiche. Nel 2012 porta in scena, insieme a Fabio Furnari e Niccolò Carosi, sulle musiche dal vivo di  Franco di Luca e Birgit Chica, presso la libreria Bibli e la Fonderia delle Arti di Roma, lo spettacolo di musica e poesia dal titolo Forma Muta dal quale viene poi pubblicato l’omonimo CD.
Nel 2016 presenta la sua prima mostra personale dal titolo "Ho sognato una musica che era un quadro che era una poesia che ero io” presso la galleria Art G.A.P. in Trastevere, a cura di Naid Danesh per Ars Veritas. La mostra, accompagnata da una video proiezione su base musicale, è concepita sull’interazione di pittura e poesia, dove anche il testo poetico viene esposto accanto alle opere pittoriche.
Nello stesso anno la personale viene rappresentata anche presso il Chiostro della Chiesa di S.Pietro a Piazza Armerina.
Nel 2017 partecipa alla collettiva "Dall’iperrealismo alla realtà" a cura di Cleofe Ferrari con la presentazione di Giorgio Grasso, presso l’Hotel San Remo a Roma.

 

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E dopo sette anni di nuovo in tutti gli store musicali "La salita" di Giampiero Mazzone Fri, 05 Jun 2020 11:43:36 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/643267.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/643267.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
E dopo sette anni di nuovo in tutti gli store musicali "La salita" di Giampiero Mazzone
“La Salita” è il titolo del nuovo lavoro discografico di Giampiero Mazzone co-prodotto tra Terre Sommerse e Barvin edizioni musicali, che esce dopo 7 anni dal precedente “Cent’anni” ed. Terre Sommerse.
La realizzazione del disco è stata possibile soprattutto grazie alla passione, sensibilità e professionalità di Max Rosati, musicista di altissimo livello, persona attenta, dal gusto decisamente "raffinatissimo" come lo definisce lo stesso Mazzone: "Confesso - asserisce - che stavo quasi per rinunciarci, quando con Max, col quale ci conosciamo da anni, ma la vita ci aveva portati da altre parti, ci siamo ritrovati"

Dopo varie vicissitudini e prove "gomito a gomito" si è riusciti, finalmente, a realizzare questo inimitabile progetto! Hanno contribuito: Gianni Cilia (Chitarre), Giulio Porega (percussioni), Leonardo Mattiello (Basso), Tony Brunetti (pianoforte e fisarmonica), Luciano Orologi (fiati) e Luca Trolli (batteria) e la partecipazione vocale di Francesco Giuffrida in “Strade”, registrata da Riccardo Samperi presso la “TRP MUSIC” di Tremestieri Etneo (Ct).

I Brani del disco sono 9, di cui due sono versioni acustiche. Sono stati composti tutti da Giampiero Mazzone, tranne “Dietro la porta” di Cristiano De Andrè e Daniele Fossati: un brano che avrebbe voluto cantare da tempo.

1)     Bella dannazione

2)     All’improvviso Aprile

3)     La notte della vita

4)     Bedda bedda

5)     Dietro la porta

6)     Rose e gramigna

7)     Strade

8)     Bella dannazione (versione acustica)

9)     All’improvviso Aprile (versione acustica)

 
Biografia 

Siciliano di nascita e romano di adozione, autore e compositore, Giampiero Mazzone è considerato un cantautore dai toni garbati e raffinati con un’attenta analisi testuale sulla società nella sua interazione con l’animo umano individuale, colto nei suoi sentimenti più profondi.

Dopo aver trascorso l’adolescenza a Vizzini, un piccolo paese siciliano, tra i luoghi e i libri di Verga, le canzoni di Modugno alla radio, i canti dei carrettierinelle orecchie, e un grande amore per il jazz – specie quello di stampo ECM e la canzone d’autore italiana, Mazzone si dedica alla ricerca e riproposta della musica popolare tradizionale facendo parte di diverse formazioni presenti in questo settore come la "Taberna Mylaensis" e "Meridiano 15".

In seguito fonda egli stesso gruppi musicali ("Fronne", "Gruppo di Centonia", "Ammaruvaja") in cui, accanto alla riproposta di brani della tradizione, comincia a proporre brani di propria composizione.

Nel 1984 si trasferisce a Roma dove fonda i "Tuckièna" coi quali partecipa a diverse rassegne nazionali di musica mediterranea ("Né sole né luna" a Benevento, "Dialoghi mediterranei" a Ravello ed altre).

Nel 1998 vince il Premio speciale della critica e della Siae alla IX edizione del Premio della Critica a Recanati, con il brano "Il mare" soltanto e, sempre nel 1998, partecipa alla terza edizione del "Salone della musica" al Lingotto di Torino ospite nello stand della Siae.

Nel 2002 produce "L’avvicinamento", un importante lavoro discografico che assembla senza stereotipi musica d’autore, jazz e matrice popolare. Nello stesso periodo e per due anni consecutivi (2002 e 2003), vince il Premio De André.

Come autore di testi, Mazzone ha scritto per i Kaballà, Carlo Muratori, Edoardo De Angelis, Mario Salvi, il Canzoniere della Ritta e della Manca, gli Acustimantico, collaborando con altrettanti musicisti di rilievo quali la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Nada e gli Avion Travel.

     

 

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Lasciati andare....è tempo di giocare con il Giocotarocco di Silvia Cestra Fri, 10 Apr 2020 09:10:00 +0200 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/628887.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/628887.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication

È uscito nelle librerie e negli stores online "Lasciati andare....è tempo di giocare",  il primo libro di Silvia Cestra, una guida soprattutto per i più giovani per conoscere l’arte dei Tarocchi. Ad accompagnare il volume, un mazzo con 78 carte di Tarocchi (arcani maggiori e arcani minori) disegnato interamente dall’autrice.     

Luigi Scapini, scrivendo la prefazione del libro, asserisce che i bambini sono come i gattini, come i cuccioli in genere e sono proprio loro che imparano a vivere giocando! Dopo l'adolescenza ci si sclerotizza, anche spiritualmente, e ci si adagia su un certo numero di comportamenti e di idee che la ripetizione rende sempre più rigidi.
Un gattino, giocando con i fratellini, impara a servirsi dei neuroni a specchio, cioè a prevenire il comportamento della preda, ma solo un buon cacciatore di topi saprà adoperarli nella vita, non certo un gatto soprammobile divoratore di croccantini. Uno dei giochi preferiti dai bambini è la rappresentazione pittorica, fin dalla più remota antichità: dicono che gli artisti continuino a giocare, mentre la maggior parte degli uomini nell'età adulta si occuperà di cose "serie".
"Ho conosciuto Silvia" - sostiene Luigi Scapini - "presso un comune maestro e amico cabalista, Marco Marini, che in quegli anni si occupava anche di tarocchi (ho disegnato un mazzo sulle sue visioni) che hanno molto a che vedere con la Cabala; io, in particolare, convinto come Meyrink che un lettore di carte dovrebbe leggerle su quelle disegnate da sé, cercavo di mettere i condiscepoli sulla strada di crearsi un mazzo di tarocchi personali".

Come quasi tutti, Silvia Cestra aveva lasciato con l'infanzia il gioco della pittura, ma i tesori della sua infanzia, erano lì dietro l'angolo, pronti a sbocciare in fiori variopinti!
Silvia Cestra, inoltre, aveva ben due nonne che avevano operato attivamente nel mondo della magia tradizionale per una vita; la nonna paterna in quella contadina e popolare, quella materna in quella singolare magia colta e aristocratica nata in ambiente borbonico e pare che tra non molto il futuro di Silvia la porterà a navigare sempre di più nella corrente di queste quattro magie, quella infantile, quella cabalistica, quella popolare e quella aristocratica.


Nota sull'autirce

Bionaturopata, riflessologa, ha conseguito il diploma di Master Reiki nel sistema di Usui nel 2001 a Piacenza con Ma Anurakta. Ha conseguito il diploma nel 2002 di Terapie Essene Egizie con i Maestri Anne Givaudan e Dott. Antoine Achram, approfondimenti con Daniel Merois e Bernard Rouche. Nel 2003 ha pubblicato “Voli liberi” un libro di poesie edito da Libroitaliano. Studia Cabala, ha seguito corsi di tecniche di riequilibrio energetico con l’uso delle lettere ebraiche, corsi di Astrologia, Tarocchi e aggiornamenti per formatori Water of Siloe (acque vibrazionali) con l’insegnante Marco Marini. Con Luigi Scapini, pittore veronese ha disegnato i suoi primi tarocchi. Ha partecipato a corsi di formazione con diversi Maestri, apprendendo tecniche come l’Arte Andina con Don Joan Del Prado ed Elizabeth Jenkins; lo Sciamanesimo Siberiano con Nadia Stephanova; workshop con Cristobal Jodoroski, Hernán Huarache Mamani, Sergio Magana, Marina Tempini teosofa, SILVIA CESTRA Krisztina Nemeth Healing Voice, Franca Boso sensitiva, Selene Williams Calloni, Gregg Braden, Bruce Lipton… Il teatro è una sua passione ed ha lavorato in diverse compagnie amatoriali, anche in progetti di laboratorio emozionale. Ha avuto esperienze di volontariato in vari ambiti sociali. Vive a Roma con la sua preziosa famiglia. Collabora ed organizza eventi con alcuni operatori e professionisti nel settore del benessere olistico. Una vita intensa tra viaggi e formazione, sempre con la stessa passione e gioia di condividere e relazionarsi con gli altri. Ha visitato molti paesi nel mondo, posti energeticamente e spiritualmente importanti per la sua crescita personale, come in Egitto, Messico, Perù, Isola di Pasqua, Siberia, India, Tibet, Cambogia, Laos... Ricercatrice e curiosa in cammino, anzi in volo!

 

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"Camminare con le ombre e la luce" l'audiolibro di Mirella Bufalini Tue, 10 Mar 2020 09:00:44 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/623618.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/623618.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication
Mirella Bufalini in arte Banti, attrice, giornalista, naturopata, nutrizionista ortomolecolare, imprenditrice, poetessa... decisamente una donna molto eclettica! 
Inizia da attrice, infatti in molti ricordano la sua interpretazione in varie pellicole, sicuramente quella più famosa è nel film “Tenebre” di Dario Argento, ma anche in tanti altri film. 
Poi decide di smettere, facendo un radicale cambiamento: alla fine degli anni 90 si appassiona alla medicina olistica, della fitoterapia e dell’alimentazione naturale e inizia un percorso di studi, aiutata dal maestro prof. Panfili, padre della medicina ortomolecolare in Italia. Collabora, inoltre, con il prof. Eugenio Raimondo, seguendo i suoi pazienti diversamente abili, fino ad aprire la sua azienda medica, dove si approccia “la persona” che vuole curarsi, olisticamente, con medici omeopati, agopuntori nutrizionisti, psicologi che, oltre alla psicoterapia, applicano la Mindfulness, il metodo della meditazione x nutrire la parte spirituale. Infatti attualmente la sua priorità, da ormai oltre 20 anni, è quella di dedicarsi alla cura degli altri.
"Tornando indietro - asserisce - alcuni film non li rifarei ma delle volte nella carriera artistica non puoi proprio scegliere tutto, specialmente nei primi anni di carriera, essendo inesperta mi affidai ad Enrico Lucherini che è stato il mio agente, uno dei big degli anni 80-90. Mi sono molto divertita in quel periodo, ho avuto la possibilità di girare il mondo e di conoscere tante persone interessanti. Nel cinema ho avuto l’onore di lavorare con registi come Dario Argento, Monica Vitti, Luigi Magni, Carlo Lizzani, Mimma Nocelli, Luciano Salce, i giovani registi della scuola di Ettore Scola, e tanti altri. Mi piace dire che tutti coloro che ho incontrato nella mia vita lavorativa e non, sono stati utili e preziosi ed insieme a tutto ciò che ho fatto, hanno contribuito ad essere la persona che sono oggi".
La spiritualità per Mirella Bufalini è un viaggio, senza meta, che crede fortemente nella propria parte spirituale e in Dio, ognuno come può concepirlo. "Ho provato più volte a separarmi da Dio - continua - a combatterlo e a voler contare solo su di me, facendo leva su quelli che poi si sono rivelati dei difetti di carattere, l’ego. Questi comportamenti non portano alla pace e già da ragazza, l’intuito mi suggerì di cominciare un cammino spirituale fatto di fratellanza, di condivisione, di preghiera e meditazione, per me fonte di vita".
Qualche mese fa stava attraversando un momento di cambiamento, costretta a stare ferma per un’ernia al disco, aiutata dalla musica e dalla meditazione comincia a buttare giù pensieri ed emozioni, scritti di getto. Per caso, fa leggere queste poesie, sono piaciute ed eccola qui con l’audiolibro!
Questo splendido libro di Mirella Bufalini composto da 21 poesie è più di un invito, è una via, un percorso, che ci conduce verso la sua attuale tappa e ci chiama voltandosi indietro: siamo noi a dover avanzare, verso uno spazio ove “tutto avrà un senso e sarà valsa la pena”!

Viaggiare, oppur - meglio – volare. Volare in alto, “il più alto che si può, nel cielo a guardare giù, tutto e tutti, stando in vari luoghi in contemporanea, in un tempo senza tempo”.

Vivere nella costante crescita spirituale, amando e non avendo il timore, o il pudore, di dirlo, di manifestarlo, di farlo toccare, per capire e far capire come ciò che a volte riteniamo frettolosamente etereo è invece presente, qui e ora, senza alcun intermediario da frapporre. Perché tra noi e la luce un intermediario non può che fare ombra.


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Annarella Asuncion Morejon presenta il suo ultimo libro "Guglielmina di Barbone - Pudel di Baviera" edito Terre Sommerse Wed, 19 Feb 2020 13:56:54 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/620968.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/620968.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Nasce per i più piccoli una nuova favola illustrata, a febbraio disponibile nelle librerie e negli store online: si tratta del racconto in versi “Guglielmina di Barbone – Pudel di Baviera” di Annarella Asuncion Morejon. La casa editrice Terre Sommerse ha infatti rilanciato da poco una collana dedicata all'infanzia, con un intento ludico ed allo stesso tempo con lo scopo di riavvicinare fin dalla primissima età i più giovani alla lettura.

La favola racconta di una barboncina aristocratica che un giorno decide di trascorrere un po’ di tempo nella sua villa di campagna. Qui conoscerà diversi personaggi buffi e strampalati e li inviterà a un pranzo di benvenuto. Ai modi raffinati della nobile Guglielmina, si contrappongono i comportamenti grossolani e istintivi dei suoi ospiti d’occasione. Questi personaggi buffi ed invadenti, non abituati all’etichetta, scateneranno ben presto una generale baraonda e susciteranno il riso di grandi e piccini, al pari di una farsa della migliore tradizione.

 
"Guglielmina di Barbone-Pudel di Baviera" è una storiella divertente, illustrata dai disegni a pastello molto efficaci di Nada Salari, che stimolano la fantasia del bambino e lo aiutano a immergersi nella storia.
Il breve racconto è un' esilarante metafora della società di ogni tempo. 
Il testo è in versi ottonari che si leggono con piacere sia per il ritmo che per la rima e si memorizzano facilmente, grazie al lessico semplice della quotidianità.

Nota sull'autrice

Annarella Asuncion Morejon ha avuto fin da piccola la passione per le fiabe e ricorda ancora quando sua nonna gliele raccontava a lume di candela. Nel corso dell’infanzia adorava leggere e creare piccole narrazioni su tutto ciò che c’era intorno a lei. In modo par- ticolare le piaceva cantare le sue storie al vento, sussurrare i suoi racconti agli animaletti del cortile, creare giochi divertenti con gli amici e ogni tanto provare a vivere la storia di qualche personaggio dei libri. Già all’età di 10 anni decise di scrivere delle fiabe, con l’in- tento di raccontarle al suo fratellino venuto al mondo da poco. La curiosità e l’entusiasmo che provava l’hanno portata a comprende- re nel tempo che solo nella scrittura avrebbe trovato appagamento. La scrittura le ha permesso, soprattutto, di ascoltare il mondo che la circonda, di sentire con l’anima e comprendere col cuore. Diventata mamma, ha iniziato ad inventare fiabe per invogliare sua figlia a mangiare. Così sono nati i suoi primi racconti. 

 

Nota sull'illustratrice

Nada Salari è nata 50 anni fa a Foligno (PG).

Fin da bambina il suo amore più grande è stato il mondo dei colori e dei pennelli. Anche se la vita l’ha portata a lavorare in altri settori, non ha mai abbandonato la sua vera passione. Negli anni ha sempre speri- mentato nuove forme espressive, passando da una tecnica all’altra, dalle tele alle carte decorative, dal legno agli stucchi e ai tessuti. Con i tessuti realizza magliette per bambini e ragazze, giocando con immagini di fan- tasia. Crea inoltre animali e bambole di pezza con faccine buffe, musetti divertenti e vestitini personalizzati. Attualmente si è immersa nel mon- do delle favole, dove ritorna bambina insieme ai personaggi che crea.
 

 

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Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/

Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

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Annarella Asuncion Morejon presenta il suo ultimo libro "Guglielmina di Barbone - Pudel di Baviera" edito Terre Sommerse Wed, 19 Feb 2020 13:56:27 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/620967.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/620967.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Nasce per i più piccoli una nuova favola illustrata, a febbraio disponibile nelle librerie e negli store online: si tratta del racconto in versi “Guglielmina di Barbone – Pudel di Baviera” di Annarella Asuncion Morejon. La casa editrice Terre Sommerse ha infatti rilanciato da poco una collana dedicata all'infanzia, con un intento ludico ed allo stesso tempo con lo scopo di riavvicinare fin dalla primissima età i più giovani alla lettura.

La favola racconta di una barboncina aristocratica che un giorno decide di trascorrere un po’ di tempo nella sua villa di campagna. Qui conoscerà diversi personaggi buffi e strampalati e li inviterà a un pranzo di benvenuto. Ai modi raffinati della nobile Guglielmina, si contrappongono i comportamenti grossolani e istintivi dei suoi ospiti d’occasione. Questi personaggi buffi ed invadenti, non abituati all’etichetta, scateneranno ben presto una generale baraonda e susciteranno il riso di grandi e piccini, al pari di una farsa della migliore tradizione.

 
"Guglielmina di Barbone-Pudel di Baviera" è una storiella divertente, illustrata dai disegni a pastello molto efficaci di Nada Salari, che stimolano la fantasia del bambino e lo aiutano a immergersi nella storia.
Il breve racconto è un' esilarante metafora della società di ogni tempo. 
Il testo è in versi ottonari che si leggono con piacere sia per il ritmo che per la rima e si memorizzano facilmente, grazie al lessico semplice della quotidianità.

Nota sull'autrice

Annarella Asuncion Morejon ha avuto fin da piccola la passione per le fiabe e ricorda ancora quando sua nonna gliele raccontava a lume di candela. Nel corso dell’infanzia adorava leggere e creare piccole narrazioni su tutto ciò che c’era intorno a lei. In modo par- ticolare le piaceva cantare le sue storie al vento, sussurrare i suoi racconti agli animaletti del cortile, creare giochi divertenti con gli amici e ogni tanto provare a vivere la storia di qualche personaggio dei libri. Già all’età di 10 anni decise di scrivere delle fiabe, con l’in- tento di raccontarle al suo fratellino venuto al mondo da poco. La curiosità e l’entusiasmo che provava l’hanno portata a comprende- re nel tempo che solo nella scrittura avrebbe trovato appagamento. La scrittura le ha permesso, soprattutto, di ascoltare il mondo che la circonda, di sentire con l’anima e comprendere col cuore. Diventata mamma, ha iniziato ad inventare fiabe per invogliare sua figlia a mangiare. Così sono nati i suoi primi racconti. 

 

Nota sull'illustratrice

Nada Salari è nata 50 anni fa a Foligno (PG).

Fin da bambina il suo amore più grande è stato il mondo dei colori e dei pennelli. Anche se la vita l’ha portata a lavorare in altri settori, non ha mai abbandonato la sua vera passione. Negli anni ha sempre speri- mentato nuove forme espressive, passando da una tecnica all’altra, dalle tele alle carte decorative, dal legno agli stucchi e ai tessuti. Con i tessuti realizza magliette per bambini e ragazze, giocando con immagini di fan- tasia. Crea inoltre animali e bambole di pezza con faccine buffe, musetti divertenti e vestitini personalizzati. Attualmente si è immersa nel mon- do delle favole, dove ritorna bambina insieme ai personaggi che crea.
 

 

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Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

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Gli Hustle 501 presentano il loro primo progetto musicale: "The Runaway" Tue, 04 Feb 2020 09:10:22 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/618344.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/618344.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Esce l'Ep di esordio degli Hustle 501, band romana formata dai giovanissimi Fabrizio ToccaceliMarco SaviniLorenzo Tempestilli e Valerio Ferrari.

La scelta di utilizzare la lingua inglese, è figlia in parte del genere e delle attitudini della band, il rock, e finalizzata a indicare un percorso di respiro internazionale.

Hustle sta ad indicare la forza, l'energia, 501 riprende, le ultime cifre del codice fiscale delle persone nate a Roma, a sottolineare le radici capitoline dei quattro musicisti.

Gli arrangiamenti lasciano ampio spazio alle chitarre elettriche e a sonorità tipiche del rock contemporaneo internazionali, talvolta lasciando emergere influenze anni '90, mentre la musicalità e la cantabilità delle linee vocali e dei ritornelli suggerisce il desiderio di avvicinare un ampio pubblico e di raggiungere una cifra raffinata ma popolare.

I testi affrontano tematiche classiche del rock strizzando di tanto in tanto l'occhio a temi autobiografici e giovanili, ma con uno sguardo moderno e personale.

Successivamente alla scrittura dei primi pezzi il gruppo ha intrapreso un'attività live a Roma in locali come il Mahalia e Locanda Blues. Quando Fabrizio ha deciso di andare a Londra a continuare i suoi studi, dopo un primo momento di incertezza, la band ha deciso di sfruttare l'opportunità e portare la propria musica all'estero. Sono seguiti già diversi live a Londra, in locali come il Fiddlers Elbow di Camden Town e il St Moritz di Soho.

Il disco è stato registrato nel 2019 al PlayRec Studio da Fabio Fraschini, Francesco Longo e Andrea di Pasqua.

 

Link utili

Terre Sommerse Group - http://www.terresommersegroup.com/store/c1/Prodotti_in_primo_piano.html

Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/

Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

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Gli Hustle 501 presentano il loro primo progetto musicale: "The Runaway" Tue, 04 Feb 2020 09:10:00 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/618343.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/618343.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Esce l'Ep di esordio degli Hustle 501, band romana formata dai giovanissimi Fabrizio ToccaceliMarco SaviniLorenzo Tempestilli e Valerio Ferrari.

La scelta di utilizzare la lingua inglese, è figlia in parte del genere e delle attitudini della band, il rock, e finalizzata a indicare un percorso di respiro internazionale.

Hustle sta ad indicare la forza, l'energia, 501 riprende, le ultime cifre del codice fiscale delle persone nate a Roma, a sottolineare le radici capitoline dei quattro musicisti.

Gli arrangiamenti lasciano ampio spazio alle chitarre elettriche e a sonorità tipiche del rock contemporaneo internazionali, talvolta lasciando emergere influenze anni '90, mentre la musicalità e la cantabilità delle linee vocali e dei ritornelli suggerisce il desiderio di avvicinare un ampio pubblico e di raggiungere una cifra raffinata ma popolare.

I testi affrontano tematiche classiche del rock strizzando di tanto in tanto l'occhio a temi autobiografici e giovanili, ma con uno sguardo moderno e personale.

Successivamente alla scrittura dei primi pezzi il gruppo ha intrapreso un'attività live a Roma in locali come il Mahalia e Locanda Blues. Quando Fabrizio ha deciso di andare a Londra a continuare i suoi studi, dopo un primo momento di incertezza, la band ha deciso di sfruttare l'opportunità e portare la propria musica all'estero. Sono seguiti già diversi live a Londra, in locali come il Fiddlers Elbow di Camden Town e il St Moritz di Soho.

Il disco è stato registrato nel 2019 al PlayRec Studio da Fabio Fraschini, Francesco Longo e Andrea di Pasqua.

 

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La William School Music raddoppia con il sociale Sat, 18 Jan 2020 10:28:56 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/616097.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/616097.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication L'ormai nota scuola romana del quartiere di Torre Maura, nata nel 2016, ha raggiunto importanti obiettivi nel corso di questi anni, dando non solo un apporto decisamente positivo al territorio stesso, ma contribuendo a migliorare l'ambiente con due importanti iniziative: dalla fine di febbraio, infatti, si è dotata di un defibrillatore, messo a disposizione di tutti i propri allievi.


La William School Music ritiene che rendere il locale dove viene svolta un’attività culturalmente e socialmente utile, quale è la musica, Cardioprotetto, sia un gran segno di rispetto per tutte le persone che la vivono giornalmente. Dotare un luogo pubblico di un defibrillatore è un gesto di lungimiranza sociale, che porterà alla scuola e al quartiere tutto, un generale senso di sicurezza, nella fatalità del verificarsi un avvenimento precipitoso, dove la possibilità di un intervento immediato offre al malcapitato la probabilità di sopravvivenza del 95%.

Un'altra importante iniziativa è l'introduzione di borracce di alluminio brandizzate William School Music: tutti gli allievi, e non solo, potranno recarsi con la propria bottiglia di plastica per sostituirla con una di alluminio, dando così l'opportunità di riciclare la plastica in modo corretto e sicuro, rispettando, in questo modo l'ambiente!

Ricordiamo che nella scuola oltre i classici corsi musicali è presente un Laboratorio Teatrale, un corso di Recitazione Cinematografica, un Laboratorio Interplay, un Corso di Propedeutica e uno di Musica d'Insieme per complessivi n° 20 corsi e per un totale di allievi iscritti di circa ottanta, in costante crescita.

La scuola si sviluppa su due piani ed è composta soprattutto da giovani insegnanti, che hanno la volontà di trasmettere la “Musica” con metodi moderni e facilmente apprendibili, rimanendo, allo stesso tempo, legati ai suoi principi fondamentali.


A tale proposito il mood di questa grande scuola di periferia è quello di credere fermamente nella Musica e credere che tutti dovrebbero provarla almeno una volta!

 


Link utili

www.williamschoolmusic.com

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"Felixia - una favola animalista" di Anna Zilli Sun, 15 Dec 2019 22:52:26 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/611448.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/611448.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Prima di lasciare il mondo, Leonardo da Vinci ha una visione di un futuro di distruzione e devastazione per la Terra. Solo un essere puro ed incontaminato dalle ombre umane può salvarla: una bambina aliena creata dalle sue mani di artista, che prenderà vita per ristabilire il patto di amore e rispetto tra il genere umano e la famiglia animale che gli umani hanno tradito.

Felixia, accompagnata da tre inseparabili amici – una gatta, un rospo ed una farfalla – compierà un viaggio iniziatico per conoscere il deplorevole comportamento degli umani nei confronti degli animali, fatto di violenza e sfruttamento, di uso e consumo, di indifferenza e spietatezza.
Per salvare il mondo, Felixia comunicherà con tutti i bambini del pianeta Terra, che inizieranno una rivoluzione inarrestabile per mettere a nudo l’orrore che gli umani infliggono agli animali quotidianamente – per cibarsi, vestirsi e divertirsi - e per porvi fine una volta per tutte. Alla vista del crimine più efferato – la sperimentazione animale in un laboratorio – Felixia lancia un grido di orrore che si propaga per tutta la terra, e il suo pianto insieme a quello di tutti gli umani dal cuore empatico crea uno tsunami di fango dove i cuori si perdono. Solo gli umani che ritroveranno il proprio cuore saranno degni di continuare a vivere su una Terra finalmente sanata.

 

Biografia

Anna Zilli è cantante barocca, scrittrice, pittrice, praticante e istruttrice di Hatha Yoga, traduttrice, ma soprattutto amante degli animali - vegana da sei anni dopo 21 anni di vegetarianismo - ed attivista. Nel 2013 pubblica il libro Cristina di Svezia regina della musica a Roma. Le ‘canterine’ al suo servizio, edito da Aracne Editrice e tradotto in svedese e pubblicato da Nordic Academic Press nel febbraio 2019.

È presidente dell’Accademia Musicale Cristiniana, ensemble aperto ed associazione culturale, che ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere l’incredibile storia di Cristina di Svezia e di eseguire la musica che la regina promuoveva durante i suoi trenta anni di vita a Roma. Felixia, una favola animalista è la sua prima opera di narrativa.

Ma senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a visitare il sito http://www.terresommersegroup.com/store/p742/FELIXIA_-_UNA_FAVOLA_ANIMALISTA_%7C_di_Anna_Zilli.html per avere l'opportunità di leggere una storia che ha veramente dell'incredibile!

 

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Corde in canto per Terre Sommerse Group con Silvia Mirarchi e Luca Villani Wed, 11 Dec 2019 09:59:36 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/610930.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/610930.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Il neo gruppo Duo Corde InCanto si è esibito con ottimo esito presso importanti teatri romani come l’Arciliuto e nei dintorni della Capitale, presso il Teatro Ramarini ed il Teatro Scardelletti di Monterotondo.

Formato dal Soprano Silvia Mirarchi e dal Chitarrista Luca Rinaldo Villani, specializzandosi nel repertorio Italiano e Spagnolo, spaziando dalle Cavatine di Mauro Giuliani ai Villancicos di Joaquin Rodrigo: i suoi recitals risultano adatti al grande pubblico perché condensano lo sterminato repertorio vocale in un percorso che coniuga sentimenti eterni e vena popolare, propria della Chitarra. La fresca originalità del Duo Corde InCanto gli è valso un invito per una serie di Concerti al prestigioso Festival di Edimburgo (Scozia) nell’ Agosto 2019 e ad oggi presentano il loro primo album "Italian Arias e Spanish Songs" edito da Terre Sommerse.

 
BIO

Conseguita la maturità classica, Silvia Mirarchi inizia lo studio del Canto con i Maestri Nicoletta Panni e Hadama Yoko, diplomandosi presso il Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina con il massimo dei voti. Diploma di Merito al 33° Corso Internazionale di Musica Antica presso il Palazzo Ducale di Urbino tenuto da Patrizia Bovi. Ben presto realizza brani di propria composizione, collaborando in qualità di vocalist all’incisione del disco Funk & World prodotto da RAI TRADE e alla realizzazione del CD Tieru di Gabin Dabirè. Nel contempo si esibisce come solista in concerti di musica rinascimentale in Italia ell’estero; è protagonista nel Calendimaggio di Assisi, nei Festival di San Gimignano, Bevagna e Sermoneta, in concerti a Fiuggi e presso il Castello di S. Severa, oltre che a Roma e Firenze, in un repertorio di che spazia dai Canti d’amore Anatolici alle ballate catalane del Llibre Vermell, dai Canti Aragonesi del XV secolo alle Cantigas de Santa Maria. Prosegue nella veste di cantautrice ospite della Rassegna Musicale Incanto per artisti emergenti, del format radiofonico di RAI UNO, “Demo”, condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo, e come finalista al Premio Mia Martini di Bagnara Calabra. Nel 2010 incide il suo primo disco A migliaia con la Casa Discografica Terre Sommerse, lanciato con una intervista su Radio Rock. Sul fronte classico, di rilievo il Concerto per l’inaugurazione dello storico organo Giovannelli nella Chiesa di San Giorgio Martire a Lecce, in qualità di Soprano solista. Nel 2018 esce il suo nuovo CD La testa altrove, sempre per Terre Sommerse, presentato in importanti eventi fra cui: Teatro Arciliuto di Roma, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Rassegna Estate al tramonto. Effettua esibizioni in tutta Italia come Soprano effettivo nel Coro dell’Accademia Filarmonica Romana, diretto da Sua Ecc.za, Monsignore Pablo Colino. E’ docente di Canto e pianoforte complementare e dirige diversi Cori presso enti e associazioni della Capitale. Fra le recensioni si segnala “una bellissima voce che si fonde con i poetici testi che vanno a comporre questo album…frutto di una ricercata chiave sonora che abbraccia varie musicalità della World Music…un viaggio appassionato e sentimentale che ricorda le atmosfere latine, a tratti celtiche ed orientaleggianti, pur mantenendo predominante la matrice d’ispirazione del bel canto italiano” (Sul Palco, Roma).

 

Al contempo Luca Rinaldo Villani chitarrista, interprete, docente e compositore, ha intrapreso lo studio della chitarra con il M° Roberto Chiarini, diplomandosi presso il Conservatorio di S. Cecilia. Nel 2007 ha conseguito “con lode” il Biennio di II Livello sotto la guida del M° Bruno Battisti D’Amario. Ha seguito masterclass di concertisti come B. Davezac, J. Tomàs, A. Ponce, D. Russell, C. Bonell ed O. Ghiglia (Siena e Gargnano). Ha suonato in Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA; nei Festivals di Creta, Edinburgh, Szeged, Darmstadt, Hitchin (Londra), come solista e al fianco di affermati solisti (D. Hume, F. Pardelli, R. Tajika, P. Skladany), il “Quartetto Rubio”, “The Edinburgh Quartet”, i “Solisti di Roma”, “Philomusica of Edinburgh”, l' “Orchestra di Roma e del Lazio”.

Si ricordano: una serie di concerti per l’Università di Catanzaro con il Quartetto Rubio, Bicentenario di Giuseppe Mazzini per l’Istituto Italiano di Cultura in Scozia; Concerto di Heitor Villa-Lobos con l’Orchestra di Roma e del Lazio sotto la direzione di David Geringa al Parco della Musica, Roma; Omaggio a Roman Vlad, Accademia di Romania, Roma e Bucarest; Concerto per il 150° dell’Italia per la Gesellshaft fur Musiktheater sotto il patrocinio dell'IIC Vienna; Integrale delle opere di J.S.Bach presso la Greyfiars Kirk di Edimburgo; Tour delle Highlands sotto il patrocinio del Consolato di Edimburgo; Concerto in Re di Castelnuovo-Tedesco; Omaggio a Rodrigo e Concierto de Aranjuez; Festival di Edimburgo come solista e in duo con il soprano Silvia Mirarchi. Ha al suo attivo oltre una quindicina di CD per le etichette Cantoberon, Mactrack Dup ed Olympia Records con un repertorio che spazia dalla musica Rinascimentale a quella contemporanea.

Ma senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a visitare il sito http://www.terresommersegroup.com/store/p746/Corde_InCanto_-_duo_Luca_Villani_%28chitarra%29_Silvia_Mirarchi_%28voce%29_-_Italian_Arias_%26_Spanish_Songs.html  per avere l'opportunità di ascoltare una musica irripetibile ed unica nel suo genere!

 

Link utili

Terre Sommerse Group - http://www.terresommersegroup.com/store/c1/Prodotti_in_primo_piano.html

Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/

Corus Cafè - http://www.coruscafe.it/

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Corde in canto per Terre Sommerse Group con Silvia Mirarchi e Luca Villani Wed, 11 Dec 2019 09:59:14 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/610929.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/arte/musica/classica/610929.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Il neo gruppo Duo Corde InCanto si è esibito con ottimo esito presso importanti teatri romani come l’Arciliuto e nei dintorni della Capitale, presso il Teatro Ramarini ed il Teatro Scardelletti di Monterotondo.

Formato dal Soprano Silvia Mirarchi e dal Chitarrista Luca Rinaldo Villani, specializzandosi nel repertorio Italiano e Spagnolo, spaziando dalle Cavatine di Mauro Giuliani ai Villancicos di Joaquin Rodrigo: i suoi recitals risultano adatti al grande pubblico perché condensano lo sterminato repertorio vocale in un percorso che coniuga sentimenti eterni e vena popolare, propria della Chitarra. La fresca originalità del Duo Corde InCanto gli è valso un invito per una serie di Concerti al prestigioso Festival di Edimburgo (Scozia) nell’ Agosto 2019 e ad oggi presentano il loro primo album "Italian Arias e Spanish Songs" edito da Terre Sommerse.

 
BIO

Conseguita la maturità classica, Silvia Mirarchi inizia lo studio del Canto con i Maestri Nicoletta Panni e Hadama Yoko, diplomandosi presso il Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina con il massimo dei voti. Diploma di Merito al 33° Corso Internazionale di Musica Antica presso il Palazzo Ducale di Urbino tenuto da Patrizia Bovi. Ben presto realizza brani di propria composizione, collaborando in qualità di vocalist all’incisione del disco Funk & World prodotto da RAI TRADE e alla realizzazione del CD Tieru di Gabin Dabirè. Nel contempo si esibisce come solista in concerti di musica rinascimentale in Italia ell’estero; è protagonista nel Calendimaggio di Assisi, nei Festival di San Gimignano, Bevagna e Sermoneta, in concerti a Fiuggi e presso il Castello di S. Severa, oltre che a Roma e Firenze, in un repertorio di che spazia dai Canti d’amore Anatolici alle ballate catalane del Llibre Vermell, dai Canti Aragonesi del XV secolo alle Cantigas de Santa Maria. Prosegue nella veste di cantautrice ospite della Rassegna Musicale Incanto per artisti emergenti, del format radiofonico di RAI UNO, “Demo”, condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo, e come finalista al Premio Mia Martini di Bagnara Calabra. Nel 2010 incide il suo primo disco A migliaia con la Casa Discografica Terre Sommerse, lanciato con una intervista su Radio Rock. Sul fronte classico, di rilievo il Concerto per l’inaugurazione dello storico organo Giovannelli nella Chiesa di San Giorgio Martire a Lecce, in qualità di Soprano solista. Nel 2018 esce il suo nuovo CD La testa altrove, sempre per Terre Sommerse, presentato in importanti eventi fra cui: Teatro Arciliuto di Roma, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Rassegna Estate al tramonto. Effettua esibizioni in tutta Italia come Soprano effettivo nel Coro dell’Accademia Filarmonica Romana, diretto da Sua Ecc.za, Monsignore Pablo Colino. E’ docente di Canto e pianoforte complementare e dirige diversi Cori presso enti e associazioni della Capitale. Fra le recensioni si segnala “una bellissima voce che si fonde con i poetici testi che vanno a comporre questo album…frutto di una ricercata chiave sonora che abbraccia varie musicalità della World Music…un viaggio appassionato e sentimentale che ricorda le atmosfere latine, a tratti celtiche ed orientaleggianti, pur mantenendo predominante la matrice d’ispirazione del bel canto italiano” (Sul Palco, Roma).

 

Al contempo Luca Rinaldo Villani chitarrista, interprete, docente e compositore, ha intrapreso lo studio della chitarra con il M° Roberto Chiarini, diplomandosi presso il Conservatorio di S. Cecilia. Nel 2007 ha conseguito “con lode” il Biennio di II Livello sotto la guida del M° Bruno Battisti D’Amario. Ha seguito masterclass di concertisti come B. Davezac, J. Tomàs, A. Ponce, D. Russell, C. Bonell ed O. Ghiglia (Siena e Gargnano). Ha suonato in Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA; nei Festivals di Creta, Edinburgh, Szeged, Darmstadt, Hitchin (Londra), come solista e al fianco di affermati solisti (D. Hume, F. Pardelli, R. Tajika, P. Skladany), il “Quartetto Rubio”, “The Edinburgh Quartet”, i “Solisti di Roma”, “Philomusica of Edinburgh”, l' “Orchestra di Roma e del Lazio”.

Si ricordano: una serie di concerti per l’Università di Catanzaro con il Quartetto Rubio, Bicentenario di Giuseppe Mazzini per l’Istituto Italiano di Cultura in Scozia; Concerto di Heitor Villa-Lobos con l’Orchestra di Roma e del Lazio sotto la direzione di David Geringa al Parco della Musica, Roma; Omaggio a Roman Vlad, Accademia di Romania, Roma e Bucarest; Concerto per il 150° dell’Italia per la Gesellshaft fur Musiktheater sotto il patrocinio dell'IIC Vienna; Integrale delle opere di J.S.Bach presso la Greyfiars Kirk di Edimburgo; Tour delle Highlands sotto il patrocinio del Consolato di Edimburgo; Concerto in Re di Castelnuovo-Tedesco; Omaggio a Rodrigo e Concierto de Aranjuez; Festival di Edimburgo come solista e in duo con il soprano Silvia Mirarchi. Ha al suo attivo oltre una quindicina di CD per le etichette Cantoberon, Mactrack Dup ed Olympia Records con un repertorio che spazia dalla musica Rinascimentale a quella contemporanea.

Ma senza dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a visitare il sito http://www.terresommersegroup.com/store/p746/Corde_InCanto_-_duo_Luca_Villani_%28chitarra%29_Silvia_Mirarchi_%28voce%29_-_Italian_Arias_%26_Spanish_Songs.html  per avere l'opportunità di ascoltare una musica irripetibile ed unica nel suo genere!

 

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Terre Sommerse - http://www.terresommerse.it/

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Arriva in Italia un nuovo modo di fare Formazione Wed, 27 Nov 2019 15:46:44 +0100 http://prwww.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/608847.html http://prwww.comunicati.net/comunicati/aziende/editoria/608847.html Mind The Gap Communication Mind The Gap Communication Si terrà il giorno 11 dicembre alle ore 18:30 presso Villa Pirandello in Via Antonio Bosio 15/B la presentazione di Different Academy: un nuovo modo di fare Formazione!

Spesso si pensa alla formazione solo come al percorso scolastico o universitario. La formazione invece deve essere intesa come un processo a 360 gradi, che raggiunge tutti gli ambiti, a qualsiasi età, utile sia per chi si affaccia sul mondo del lavoro, sia per chi vuole specializzarsi e arricchirsi sempre di più culturalmente. 

In questo contesto ed oltre si colloca perfettamente la Different Academy che offre un nuovo tipo di comunicazione e che vede nella formazione lo strumento per migliorare il mondo, permettendo ad ogni individuo di accedere ad una formazione di qualità, ma in modo graduale, passo dopo passo, e nella forma più opportuna per la sua crescita, on line o in aula. Ed è per questo che la Different Accademy cerca di rendere la formazione ricca e allo stesso tempo facile da erogare ed apprendere.

Si parla di un tipo di comunicazione che, oltre ai contenuti tecnici arricchisce interiormente! Ci si sofferma su tante cose e di come siano fondamentali per noi stessi e che, purtroppo, non vengono viste a causa del caos quotidiano in cui viviamo. Si dà la possibilità alle persone più timide ed introverse di aprirsi, di mettersi a nudo e di farsi conoscere dagli altri. Per cui si parla di un metodo assolutamente diverso dagli altri e che permette una crescita non solo professionale, ma anche personale.

Un'altra novità della Different Academy è che dà ai docenti l'opportunità di esprimersi e condividere le proprie skills, diventando trainer: si tratta infatti di una piattaforma di corsi on-line UNICA, dove oltre alla possibilità di offrire un apprendimento misto graduale, i trainer potranno acquisire nuove abilità. 

L’Academy, a tale proposito, aiuta a realizzare un video-corso “Different” delle proprie conoscenze!

Ma per non dare ulteriori anticipazioni vi invitiamo a scoprirle personalmente partecipando all' aperitivo che si terrà l'11 dicembre presso Villa Pirandello in Via Antonio Bosio 15/B per gustare un drink insieme ad alcuni dei docenti che prenderanno parte a questo appassionante progetto!!! Ingresso ad inviti.

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